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== Kent HarufTemi ==
Fra i temi principali vi sono il rapporto fra storia e memoria<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Adhikari, Madhumalati|titolo=History and Story: Unconventional History in Michael Ondaatje's "The English Patient" and James A. Michener's "Tales of the South Pacific|rivista=History and Theory|volume=41|numero=4|pp=43-55|lingua=inglese}}</ref>, identità e appartenenza<ref name=":13">{{Cita libro|autore=Furuholm, Malin|titolo=Belonging in Michael Ondaatje's The English Patient|url=http://citeseerx.ist.psu.edu/viewdoc/download?doi=10.1.1.933.1073&rep=rep1&type=pdf|anno=2012|editore=University of Oslo|città=|p=|pp=|OCLC=809261856|ISBN=}}</ref>; la guerra, il colonialismo e il concetto di nazione, lo sradicamento.
'''Alan Kent Haruf''' (24 febbraio 1943 – 30 novembre 2014) è stato uno scrittore americano.
 
La villa, come il deserto, rappresenta un microcosmo, un rifugio, una sorta di Eden in cui valgono solo le relazioni personali.(p. 4 Gultekin). La guerra ha inferto ad ognuno dei quattro personaggi profonde ferite (Hana ha perso il padre, l'uomo amato e il figlio; Caravaggio, a seguito dell'amputazione delle dita, non potrà più svolgere con la stessa abilità il suo mestiere di ladro; Kip ha perso il suo mentore e altri commilitoni nell'esplosione di un ordigno; Almasy non è riuscito a portare in salvo la donna amata e ha perso la propria identità). Nella villa tutti sembrano ignorare le proprie origini nazionali e razziali; insieme interagiscono, stabilendo relazioni simili a quelle di una famiglia (padre, fratello, zio). E' una piccola comunità "terapeutica", in cui l'uno dipende dall'altro per la guarigione e la riconciliazione (p. 29 Furholm). Quando si scopre la vera identità di Almasy, nessuno lo giudica per aver essersi messo al servizio dei tedeschi. Per Han e per Kip egli è un "fratello". (p. 49 Adhikari). Non si guarda al passato, ma al futuro. (p. 35 Furuholm)
== Vita ==
Haruf è nato a Pueblo, Colorado, figlio di un pastore metodista e un'insegnante. Si è laureato nel 1965 alla Nebraska Wesleyan University, e successivamente ha lavorato per 2 anni come insegnante di inglese nel corpo di pace in Turchia<ref name=":0">{{Cita pubblicazione|autore=John Lame|anno=1999|titolo=Kent Haruf: Home on the Plains|rivista=Publishers Weekly|volume=246|numero=44|p=59|pp=|lingua=inglese}}</ref>.
 
I quattro personaggi del romanzo, lontani dalla loro terra di origine e poco interessati a farvi ritorno, vivono una condizione di crisi interiore e di "spaesamento", umano e geografico. Di quest'ultimo Caravaggio sembra il più lucido interprete: "Il guaio di noi tutti è che ci troviamo dove non dovremmo. Che cosa ci facciamo in Africa e in Italia? Che cosa ci fa Kip qui a disinnescare bombe negli orti? (...) Dovremmo andarcene via tutti". "Kip e io siamo due bastardi internazionali. Nati in un posto abbiamo scelto di vivere altrove. E per tutta la vita ci sforziamo di ritornare in patria o di andarcene via."
Obiettore di coscienza durante la guerra del Vietnam, in sostituzione del servizio militare lavorò in un ospedale di riabilitazione a Denver e in un orfanotrofio<ref name=":0" />.<ref name=":1">{{Cita news|lingua=inglese|autore=Elaine Woo|url=www.latimes.com%2Flocal%2Fobituaries%2Fla-me-kent-haruf-20141204-story.html|titolo=Kent Haruf dies at 71; novelist illuminated small-town life|pubblicazione=Los Angeles Time|data=December 3, 2014}}</ref>
 
La condizione nomade, amplificata dalla frequente evocazione del deserto<ref>Secondo Lerzan Gültekin, che definisce il libro una "metafiction storiografica", il deserto, la cui superficie cambia continuamente sotto l'effetto degli agenti atmosferici, sarebbe la metafora della transitorietà e delle "inaffidabili identità nazionali" dei protagonisti del romanzo, frammentate e varie a causa delle loro esperienze personali traumatiche. Cfr.: Lerzan Gültekin, ''Identity Crisis in Michael Ondaatje's The English Patient'', University of Ankara.</ref>, che con la villa costituisce lo sfondo delle vicende narrate nel romanzo, si accompagna alla messa in discussione dei concetti tradizionali di nazione, identità e razza<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Pradeep Kaur and Jap Preet Kaur Bhangu|anno=2013|titolo=Negotiating identity and history: Michael Ondaatje's in The Skin of Leon and The English Patient|rivista=International Journal of English and Literature (IJEL)|volume=3|numero=4|pp=11-18|lingua=inglese|url=http://www.academia.edu/4541141/Negotiating_Identity_and_History_Michael_Ondaatje_s_In_The_Skin_Of_A_Lion_and_the_English_Patient}}</ref>. La condizione di anonimato e di invisibilità<ref>Gordon Gamlin ha rilevato l'attenzione nell'opera di Ondaatje per i gruppi sociali subalterni, come le donne e gli immigrati, e il desiderio di ripensare attraverso le loro vite il passato storico e la cronologia ufficiale. Cfr. Gamlin, Gordon. (1992). Michael Ondaatje's In the Skin of a Lion and The Oral Narrative'', Canadian Literature,'' 135, 68-77</ref> caratterizza alcuni dei personaggi e ne mette in luce la loro quasi assente dimensione sociale. Kip è una sorta di "ibrido", un sikh che si è unito all'esercito britannico, un nativo colonizzato. Egli è stupito che Hana lo ami "nonostante la sua vocazione all'anonimato". E' arrivato in Inghilterra "senza conoscere nessuno, sradicato dalla sua famiglia nel Punjab". L'invisibilità sembra essere il suo modo di stare al mondo, la sua cifra esistenziale: "In Inghilterra era stato semplicemente ignorato nelle varie caserme, e aveva preferito col preferirlo (...) Era membro anonimo di un altra razza, di un mondo invisibile". Mentre all'inizio viene descritto come un soldato ligio alla sua missione, che - al contrario del fratello - sembra avere assimilato la cultura inglese (esempio divisa o pronuncia inglese delle parole), pur nella consapevolezza della sua diversità razziale, dopo l'evento delle bombe su Hiroshima e Nagasaki, muterà la sua autorappresentazione e il rapporto con gli abitanti della villa. La crudeltà e la slealtà espressa nel bombardamento di una civiltà non-bianca conclude la sua passiva accettazione della civiltà occidentale (p. 54 Furuholm) e lo porterà ad affermare la sua appartenenza etnica ("Non avrebbero mai lasciato cadere una tale bomba su una nazione bianca" https://www.theguardian.com/books/booksblog/2011/mar/04/booker-club-english-patient-ondaatje), in una prospettiva post-coloniale.(p. 50 Adhikari). Kip si ricorda la sua famiglia e riprende il suo vero nome, Kirpal Singh. Gli amici di prima diventano indistinti colonizzatori (p. 5 Gultekin), e l'approdo a questa nuova identità lo farà decidere per il ritorno a casa, in India.
Durante la sua vita Haruf si sposterà in diversi luoghi e svolgerà vari lavori, fra cui il bracciante agricolo (Colorado), l'operaio edile (Wyoming), il bibliotecario (Iowa), l'assistente in ospedale (Denver e Phoenix), il docente universitario nelle università in Nebraska e Illinois (University of Southern Illinois).
 
Hana vive una condizione di nomade all'interno della villa: il paziente ha una sua precisa collocazione fisica, viene accudito con regolarità; Hana è in continua ricerca di un posto in cui trovare riposo e guarigione, vaga fra le stanze, il giardino<ref>Sulla simbologia del giardino ne ''Il paziente inglese'', cfr. Friedman, Rachel D. "Deserts and Gardens: Herodotus and The English Patient", ''Arion: A Journal of Humanities and the Classics'' 15.3 (2008): 47-84 e Nina C. Bache, ''Space inThe English Patient'', MA thesis (Oslo: University of Oslo, 2004), p.32.</ref> e la tenda di Kip, e si nutre del bisogno della relazione infermiera-paziente, padre-figlia per alleviare i traumi che la guerra le ha inferto<ref name=":13" />. (p.22 Furuholm) Anche Hana, dopo aver fatto i conti con la guerra e le sue vittime, decide di ritornare a casa dalla matrigna. La comunità nella villa si dissolve quando Kirpal si ritira dal rapporti che ha con gli altri personaggi (p. 56 Furuholm)
Nel 1973 si trasferisce con la moglie Virginia Koon e la figlioletta ad Iowa con l'intenzione di iscriversi alla prestigiosa Writers Workshop presso lUniversity of Iowa, dove insegnavano alcuni scrittori illustri come John Irving, Seymour Krim e Dan Wakefield. La sua domanda viene inizialmente respinta, ma senza darsi per vinto trova lavoro come bidello nella scuola e viene infine accettato nelI'Iowa Writers Workshop.<ref name=":1" />
 
Rachel D. Friedman osserva che il ristabilimento della identità indiana di Kip 'sembra annullare il resto del movimento post-coloniale del romanzo verso un contro-nazionalismo e un modello di identità non basati sulla categoria letale della nazione. L'unità nella villa, poi, sembra diventare annullata dal ristabilimento della nazionale la coscienza nella comunità. il senso di appartenenza alla comunità di Kirpal ha iniziato a cambiare quando ha sentito dei bombardamenti e lo shock che lo ha spinto a confrontarsi con il paziente e riprendere il suo vero nome. (p. 57)
Conseguito il master, e dovendo provvedere al sostentamento della famiglia, nel 1974 trova lavoro in una scuola superiore alternativa a Madison, Wisconsin.
 
Caravaggio arriva alla villa ferito nel corpo e nello spirito. Perdendo i pollici ha perso anche una parte della sua identità di ladro, e la morfina, di cui diventa dipendente, lo aiuta a sopportare la sua manomazione. (p.26 Furuholm) Il suo precedente lavoro lo aveva reso simile a un'ombra, invisibile quasi come Kip. "Non avrebbe mai lasciato il suo nome dove la sua abilità era stato. Era uno dei coloro che hanno la furia o la tristezza di un solo essere descritto da qualcun altro. Un terrore di strade, una casa-builder, un pittore, un thief- eppure era invisibile a tutti intorno a lui "(Ondaatje 1997, p.199).
Nel 1976 diventa professore assistente presso la Nebraska Wesleyan University, in cui si era laureato.
 
Il paziente inglese è, a partire dalla sua stessa condizione psicofisica, un uomo irriconoscibile, privo di connotati e di identità. Il suo vero nome, Almasy, viene confermato verso la fine del libro, al cap. 9. Il suo punto di riferimento è una copia di ''Le Storie'' di Erodoto, che ha però progressivamente modificato incollando ritagli di giornali e mappe geografiche. E' un uomo senza patria, che ha trascorso molto tempo nell'esplorazione del deserto, per definizione senza confini.(p. 25). Nel deserto si mette al servizio prima degli inglesi e poi dei tedeschi, senza sensi di colpa nè turbamenti interiori, manifestando la sua indifferenza per i diversi schieramenti in campo durante la guerra. Nell'esprimere la sua ammirazione per l'assenza del concetto di nazione da parte delle tribù nomadi, mette a nudo tutta la sua avversione nei confronti delle conseguenze nefaste del nazionalismo: "Incontravamo fiumi di tribù desertiche, gli esseri umani più belli che abbia visto in vita mia. Eravamo tedeschi, inglesi, ungheresi, africani, nomi che per loro non avevano alcun significato. A poco a poco siamo diventati gente senza nazione, sono giunto a odiare le nazioni. Siamo deformati dalle nazioni-stato. Madox è morto proprio a causa delle nazioni” (Michael Ondaatje, “Il paziente inglese”, cap. IV, “Cairo Sud, 1930-1938”.
Nel 1982 pubblica il suo primo racconto, “Now (And Then)”, in cui il narratore racconta il ritorno a casa di sua madre dal Wisconsin attraverso l'Iowa.
 
Il deserto è un luogo di libertà in cui le identità nazionali scompaiono.<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Lerzan Gültekin|titolo=Identity Crisis in Michael Ondaatje's The English Patient|rivista=|editore=University of Ankara|volume=|numero=|lingua=inglese|url=http://www.theroundtable.ro/Current/Cultural/Lerzan.Gultekin_Identity_Crisis_in_Michael_Ondaajes_The_English_Patient.pdf}}</ref>
Nel 1984, a 41 anni, pubblica una breve storia in un rivista letteraria, Puerto del Sol, e poi il suo primo libro, ''The Tie That Binds'', con l'editore Harper & Row. Lo scrittore John Irving, suo insegnante all'Università dell'Iowa, lo aiuta mettendolo in contatto con il suo agente. Nel 1990 viene pubblicato il secondo romanzo ''Where You Once Belonged''.
 
==Note==
Il New York Times Book Review in un articolo del 6 gennaio 1985 definisce il lavoro di Haruf un "romanzo fine che drammaticamente e con precisione esplora la vita delle persone che lavorano la terra in netto Middle West americano". (BLOG)
{{references}}
 
Pur ricevendo buone recensioni, i suoi primi due libri non vendono molto e Haruf, con tre figli in età scolastica, vive un periodo di difficoltà economica. La sua produzione letteraria gli fa però guadagnare una migliore posizione in ambito accademico. Dal 1990 insegnerà alla Southern Illinois University Carbondale per circa un decennio, e il minore carico di lavoro gli consentirà di dedicarsi maggiormente alla scrittura<ref name=":2">{{Cita pubblicazione|autore=Folks, Jeffrey|anno=2009|titolo=The Kindness of Strangers: The Fiction of Kent Haruf|rivista=Modern Age|volume=51|numero=2|p=123|pp=|lingua=inglese}}</ref>
 
E' a 56 anni, con ''Canto della pianura'' (1999)<ref>{{Cita libro|autore=Schwetman, John|autore2=|curatore=Suellen Rundquist, Michael E. Cunnaughton|titolo=The American Village in a Global Setting: Selected papers from an interdisciplinary conference in honor of Sinclair Lewis and Ida K. Compton|anno=|editore=Cambridge UP|città=Cambridge|lingua=inglese|p=|pp=200-208|opera=|capitolo=Somewhere between the Ideal and the Depraved: Kent Haruf's Prairie Community|ISBN=}}</ref> che Haruf giunge alla notorietà, e i segnali sono visibili fin dal momento della sua pubblicazione. Il romanzo sarà accettato da Knopf di Gary Fisketjon, l'editor di famosi scrittori, come Raymond Carver, Richard Ford, Tobias Wolff e Cormac McCarthy<ref name=":0" />. La prima stampa sarà di 70.000 copie, un numero nettamente superiore a quello dei libri precedenti. Sul New York Times una recensione molto positiva definirà il libro "un romanzo così quadrato, così delicato e bello, che ha il potere di esaltare il lettore"
 
Per la prima volta Haruf, poco incline a farsi pubblicità<!-- "Non vorrei dimostrare niente a nessuno di me stesso", ha detto nel suo libro di memorie. "Non ho mai detto niente a nessuno. L'ultima cosa che volevo era quello di attirare l'attenzione su di me. "
http://www.dailyegyptian.com/news/article_d829c5b4-553a-53a0-aa8c-3fceefbe93f6.html&prev=search -->, accetta di promuovere il libro con un tour in 15 città. Dal libro viene girato anche un film per la televisione di CBS<ref name=":2" />
 
Il romanzo gli permise di lasciare il mestiere di insegnante e di dedicarsi completamente alla scrittura<ref name=":2" />, ha vinto il Mountains & Plains Booksellers Award e il Maria Thomas Award ed è stato finalista al National Book Award e al New Yorker Book Award
 
Nel 2000 dopo aver vissuto per circa un decennio a Carbondale, Illinois, fa ritorno in Colorado. Assecondando i desideri della sua seconda moglie Cathy Dempsey, si stabilirà in montagna, in una casa di tronchi vicino alla città di Salida.
 
E' qui che morirà il 30 novembre 2014, all'età di 71 anni, a causa di una malattia polmonare.
 
Ha avuto tre figlie dal suo primo matrimonio, cinque figliastri, due fratelli, una sorella e nipoti.
 
Tutti di romanzi di Haruf si svolgono nella città fittizia di Holt, nelle pianure del Colorado orientale. Si ritiene che questa cittadina si ispiri ad alcune città in cui Haruf è vissuto<ref name=":1" /><!-- Parlando con John Blades di Publishers Weekly, Haruf descritto Holt, la città immaginaria che offre l'ambiente per i suoi romanzi, come il suo "piccolo francobollo di suolo natio." “little postage stamp of native soil.” BLOG -->, fra cui Yuma, Colorado, una delle residenze di Haruf nei primi anni 1980. Il suo primo romanzo, ''[[The Tie That Binds (novel)|The Tie That Binds]]'' (1984), ha ricevuto il Whiting Award e una citazione speciale nel Hemingway Foundation / PEN Nel 1990 pubblicò ''Where You Once Belonged'' . Un certo numero di suoi racconti sono apparsi in riviste letterarie.
 
''Crepuscolo'', il seguito di Plainsong, è stato pubblicato nel 2004, e ha vinto il Colorado Book Award. Lbrary Journal ha descritto la scrittura come "narrazione onesta che è avvincente e anelli vero." Jonathan Miles vedeva come una "replica" e "troppo di buon cuore". [3] [4 ]
 
La sua prosa semplice lo ha fatto paragonare a Ernest Hemingway<ref name=":1" />; Haruf considera William Faulkner l'autore che forse ha più lui influenzato<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Claire Kirch|data=2012|titolo=A Lot of Living|rivista=Publishers Weekly|volume=259|numero=46|p=32|lingua=inglese}}</ref>
 
<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Ribbat, C.|data=2001|titolo=Kent Haruf's fictions of the West|rivista=Zeitschrift fur Anglistik und Amerikanistik|volume=49|numero=2|pp=170-179|lingua=inglese}}</ref> <ref>{{Cita pubblicazione|autore=Adele H. Bealer|titolo=Holt County Assemblages: Exploring The Place of Community Bodies in the Novels of Kent Haruf|rivista=|volume=|numero=|pp=1-8|lingua=inglese}}</ref>
 
http://kpl.gov/uploadedFiles/Books/Book_Club_in_a_Bag/guide-plainsong.pdf
 
osenwald detto quanto strano possa sembrare, visto Haruf fare questo ha aiutato Rosenwald diventare uno scrittore migliore.
 
"Amava ordinarietà", ha detto. "Amava i piccoli dettagli che molte persone non si accorgono. Ha insegnato bellezza con semplicità " Daylyegypt
 
“Private Debts/Public Holdings
 
Collabora alle riviste: Puerta del Sol, Gran Via, Prairie Schooner, e Review Gettysburg.
 
Storie sono apparsi in Best American racconti, Houghton Mifflin (Boston, MA), 987; e dove il passato incontra il presente, University of Colorado Press (Boulder, CO), 994
 
Adattamenti media: Racconto di Haruf "debiti privati ​​/ partecipazioni pubbliche" è stato adattato in un breve film di Nancy Cooperstein per Chanticleer Films, 987. CBS ha acquisito un'opzione per i diritti televisivi per Plainsong e il legame che unisce. Plainsong è stato adattato per l'audio
 
== Opere ==
 
'''Romanzi'''
* ''[[The Tie That Binds (novel)|The Tie That Binds]]'' (1984)
* ''Where You Once Belonged'' (1990)
* ''Canto della pianura'' (1999)
* ''Crepuscolo'' (2004)
* ''Benedizione'' (2013)
* ''Our Souls at Night'' (May 26, 2015)<sup>[[Kent Haruf|[15]]]</sup>
*{{cita web|url=https://imdb.com/title/tt0114134/|titolo=The Pillow Book|autore=Peter Greenaway|lingua=en|anno= 1996}}
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