Differenze tra le versioni di "Campagna dell'Africa Orientale Italiana"

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Il generale Cunningham decise di continuare subito l'offensiva, sfruttando gli evidenti segni di cedimento del nemico; il generale britannico ritenne possibile una marcia direttamente su Addis Abeba attraverso l'[[Ogaden]] e fin dal 1º marzo 1941 una colonna motorizzata di soldati africani al comando del generale Smallwood partì da Mogadiscio e iniziò ad avanzare in direzione di [[Harar]]. Le truppe imperiali non trovarono praticamente alcuna resistenza; l'avanzata proseguì con tappe di quasi cento chilometri al giorno e in dieci giorni fu raggiunta [[Dagabur]] ad oltre 700 chilometri da Mogadiscio. Contemporaneamente gli italiani dal 14 marzo evacuarono la Somalia britannica, i reparti britannici del generale Reid sbarcarono e liberarono rapidamente il territorio, alcuni reparti coloniali italiani si disgregarono durante la ritirata. A protezione di Harar il generale De Simone aveva organizzato una posizione difensiva con truppe coloniali e nazionali ma i fenomeni di collasso e le defezioni tra i reparti indigeni resero ben presto impossibile una prolungata resistenza<ref>A. Del Boca, ''Gli italiani in Africa Orientale'', vol. III, pp. 450-452.</ref>.
 
Il 18 marzo 1941 il Duca d'Aosta prese la decisione, di fronte alla evidente disgregazione dei reparti coloniali, di ordinare al generale De Simone di abbandonare anche Harar e ripiegare ancora fino alla linea del fiume [[AuashAuasc (fiume)|Auasc]]; il viceré riteneva la situazione ormai compromessa e aveva già previsto di rinunciare a difendere Addis Abeba e, nonostante la netta contrarietà di Mussolini, ripiegare con le forze superstiti sulle montagne dove organizzare un'ultima resistenza. La ritirata delle truppe del generale De Simone venne effettuata nel disordine e nella disorganizzazione sotto gli attacchi della popolazione ostile; dopo alcuni tentativi di rallentare i britannici, il 27 marzo fu abbandonata Harar e tra il 28 e il 29 marzo i reparti superstiti arrivarono nella totale confusione alla linea del fiume Auash che era già presidiata da truppe inviate dal viceré<ref>A.Del Boca, ''Gli italiani in Africa Orientale'', vol. III, pp. 453-454.</ref>.
 
=== Crollo dell'Africa orientale ===
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