Differenze tra le versioni di "Basilica di Santa Maria della Sanità"

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La '''basilica di Santa Maria della Sanità''' (o popolarmente '''San Vincenzo alla Sanità''') è una chiesa [[basilica]]le di [[Napoli]], nel [[rione Sanità]].
 
La chiesa si erge sul sito delle [[catacombe di San Gaudioso]].
Sorge nel popolare [[rione Sanità]] ed è nota ai suoi abitanti con il nome di San Vincenzo detto '''o Munacone'', in quanto in essa è custodita la statua del santo [[Ordine dei frati predicatori|domenicano]] [[San Vincenzo Ferreri|Vincenzo Ferreri]], il cui culto è molto radicato e sentito nel rione<ref>Touring Club Italiano, ''op. cit.''</ref>; fu eretta su disegno del domenicano fra' [[Giuseppe Nuvolo]] nel [[1602]]-[[1613]], sul sito delle [[catacombe di San Gaudioso]].
== Storia e descrizione ==
Il complesso di Santa Maria della Sanità fu costruito da [[Giuseppe Nuvolo|Fra’ Giuseppe Nuvolo]] tra il [[1602]] e il [[1610]], mentre nel [[1613]] fu terminata la [[cupola]] maggiore e tra il 1612 e il 1614 il campanile adiacente.
== Storia e descrizione ==
[[File:Sanvinsanita.jpg|thumb|left|La cupola maiolicata vista dall'omonimo ponte]]
[[File:Basilica di Santa Maria della Sanità 2.JPG|thumb|left|Interno]]
Il complesso di Santa Maria della Sanità fu costruito da [[Giuseppe Nuvolo|Fra’ Giuseppe Nuvolo]] tra il [[1602]] e il [[1610]], mentre nel [[1613]] fu terminata la [[cupola]] maggiore.
 
== Descrizione ==
La [[facciata]], con decorazioni in stucco degli inizi del [[XVIII secolo|Settecento]], è affiancata da un alto [[campanile]] costruito tra [[1612]] e [[1614]] (l'orologio in maiolica è settecentesco).
EsternamenteLa colpisce[[facciata]], lacon belladecorazioni in stucco degli inizi del Settecento, è affiancata da un alto [[campanile]] costruito tra 1612 e 1614 che vede sul fronte un orologio in maiolica settecentesco. La cupola è rivestita esternamente di maioliche gialle e verdi, particolare anche per il suo disegno e tipica dell'artista che la progettò.
 
La pianta circolare della chiesa rappresenta una delle prime affermazioni monumentali dell'architettura controriformata; essa è costituita da una [[croce greca]] e [[presbiterio]] rialzato, espediente questo ideato dal frate architetto per inglobare la preesistente basilica paleocristiana, permettendo quindi l'ingresso diretto alla catacomba. L'interno è vasto e semplice nelle modanature e nell'assenza di decorazioni policrome, ma complesso nell'articolazione dei volumi: la croce greca infatti è inscritta in un quadrato.
L'interno è vasto e semplice nelle modanature e nell'assenza di decorazioni policrome, ma complesso nell'articolazione dei volumi: la croce greca infatti è inscritta in un quadrato.
Numerose poi sono le opere d'arte, anche del periodo contemporaneo, presenti lungo la [[navata]] e nelle cappelle laterali.
 
Ai lati dell'ingresso ci sono due acquasantiere a muro, in marmi policromi, databili alla metà del [[XVII secolo|Seicento]], con lo stemma dell'[[Ordine dei Frati Predicatori|Ordine domenicano]]. Le cappelle sono sette per lato e sono tutte dominate da grandi altari maggiori contenenti grandi tele del Seicento.
 
La prima cappella a destra è dedicata a [[san Nicola]], raffigurato nella pala d'altare in gloria tra il beato Ceslao di Cracovia e san Luigi Bertrando; sulla parete destra della cappella è stato collocato invece l'affresco con la ''Madonna della Sanità'' proveniente dalla [[cripta]], che, datato tra il V e il VI secolo, risulta essere l'opera contenente la più antica immagine mariana conosciuta a Napoli. La seconda cappella, intitolata a [[san Pietro martire]], conserva una tavola databile intorno al 1610, raffigurante il ''Martirio di san Pietro da Verona'', martire domenicano, opera del fiorentino [[Giovanni Balducci]]. La terza a destra è dedicata a [[san Vincenzo Ferreri]], sacerdote domenicano spagnolo, rappresentato nel dipinto di [[Luca Giordano]] mentre predica alla folla; negli ovali laterali, di [[Vincenzo Siola]], il santo è invece raffigurato nell'atto di compiere miracoli. Nella quarta cappella a destra, dedicata alla [[Madonna del Rosario]], troviamo la grande pala di [[Giovanni Bernardino Azzolino]] del 1612 e racchiusa in una cona di legno intagliato e dorato della prima metà del XVII secolo: il dipinto, nella parte centrale, raffigura la ''Madonna del Rosario e santi'', nella predella è rappresentato l<nowiki>’</nowiki>''Episodio della condanna degli Albigesi'' ed in alto, nella [[cimasa]], l<nowiki>’</nowiki>''Eterno Padre''. Nella quinta cappella a destra, consacrata a [[Santa Caterina d'Alessandria]], il dipinto con lo ''Sposalizio mistico di santa Caterina'' è opera di [[Andrea Vaccaro]] del 1659. Ancora del Vaccaro nella cappella successiva è la ''Santa Caterina da Siena che riceve le stimmate'', realizzata sempre nel 1659. La settima cappella a destra è dedicata alla Madonna del Buonconsiglio e vede sull'altare maggiore la tela di Luca Giordano con i ''Santi Pio V e Alberto Magno'', databile al 1672.
[[File:SanitaNapoli.JPG|thumb|Scorcio dell'abside]]
[[File:Sanità particolare.jpg|thumb|Particolare delle sculture]]
[[File:SanitaNapoli2.JPG|thumb|L'organo]]
La prima cappella a destra è dedicata a [[san Nicola]], raffigurato nella pala d'altare in gloria tra il beato Ceslao di [[Cracovia]] e [[san Luigi Bertrando]]. Sulla parete destra della cappella è stato collocato, l'affresco con la ''Madonna della Sanità'', proveniente dalla [[cripta]]. Il dipinto, datato tra il [[V secolo|V]] e il [[VI secolo]], è la più antica immagine mariana conosciuta a Napoli.
La seconda cappella, intitolata a [[San Pietro martire]], conserva una tavola databile intorno al [[1610]], raffigurante il ''Martirio di san Pietro da Verona'', martire domenicano, opera del fiorentino [[Giovanni Balducci]].
La terza a destra, è dedicata a [[san Vincenzo Ferreri]], sacerdote domenicano spagnolo, rappresentato nel dipinto di [[Luca Giordano]] mentre predica alla folla. Negli ovali laterali, di [[Vincenzo Siola]], il santo è raffigurato nell'atto di compiere miracoli.
 
Nella quarta cappella a destra, dedicata alla [[Madonna del Rosario]], troviamo la grande pala di [[Giovanni Bernardino Azzolino]] ([[1612]]), racchiusa in una cona di legno intagliato e dorato della prima metà del [[XVII secolo]]: il dipinto, nella parte centrale, raffigura la ''Madonna del Rosario e santi''. Nella predella è rappresentato l<nowiki>’</nowiki>''Episodio della condanna degli Albigesi'' ed in alto, nella [[cimasa]], l<nowiki>’</nowiki>''Eterno Padre''.
Nella quinta a destra, consacrata a [[Santa Caterina d'Alessandria]], il dipinto con lo ''Sposalizio mistico di santa Caterina'' è opera di [[Andrea Vaccaro]].
Ancora del Vaccaro nella cappella successiva è la ''Santa Caterina da Siena che riceve le stimmate'', realizzata nel [[1659]] come la precedente tela.
La settima cappella a destra è dedicata alla ''Madonna del Buonconsiglio'', raffigurata in un dipinto [[XIX secolo|ottocentesco]]. Da poco vi è stata ricollocata la tela di Luca Giordano con i ''Santi Pio V e Alberto Magno'', databile al [[1672]].
 
Una bella scala a tenaglia, conduce alla parte presbiteriale dominata dall'altare maggiore, in marmi policromi, della seconda metà del Settecento. Sull'altare fu collocato il [[ciborio]] opera di oreficeria del converso domenicano frate Azaria, datato [[1628]].
 
=== Lista delle opere ===
[[File:Basilica di Santa Maria della Sanità 10.JPG|thumb|Uno degli altari laterali]]
==== Lato destro ====
* 1 cappella: ''SS. Nicola, Ceslao e Ludovico Bertrando'' di [[Luca Giordano]]; affresco staccato con la Madonna.