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=== Paleocene ===
Il clima era caldo uniforme e umido, senza grandi escursioni tra le zone [[equatore|equatoriali]] e polari. Le foreste tropicali e paratropicali si estendevano fino a latitudini molto maggiori delle attuali; i boschi subtropicali arrivavano fino quasi alle regioni polari, dove crescevano alberi con grandi foglia caduche appartenenti a tipi oggi sconosciuti, ma che avevano saputo adattarsi alle situazioni alternantesi di notte perpetua e giorno continuo.
 
Alcune specie animali poterono sfruttare le rotte artiche, data l'assenza dei ghiacci, e in particolare tra Nord America e Europa, da un lato, o l'Asia a occidente. Non risultavano migrazioni tra Europa e Asia che erano separate dai mari interni. Le due Americhe erano ancora staccate, ma i marsupiali sudamericani poterono arrivare in Australia passando attraverso la regione antartica.
 
[[File:Gastornis, a large flightless bird from the Eocene of Wyoming.jpg|thumb|Scheletro completo di ''[[Gastornis]]'']]
All'inizio del Paleocene proliferarono anche alcuni generi di uccelli giganti noti come [[Gastornithidae|gastornithidi]], come il ''[[Gastornis]]'', vissuto tra il tardo Paleocene e l'Eocene in Europa e Nord America. Incapace di volare a causa delle ali atrofizzate, aveva l'aspetto di uno struzzo alto fino a due metri con una testa enorme ed il becco possente. Nonostante sia stato indicato come un predatore in passato, oggi numerosi indizi, come artigli smussati e un becco piatto, hanno provato che si trattava di un' uccello erbivoro che usava il forte becco per rompere noci e semi.
 
Accanto ai grandi esemplari si svilupparono anche i volatili che vivevano negli ambienti costieri, come il [[pellicano]] e la maggior parte delle specie attuali come il [[piccione]], l'[[anitra]], l'[[airone]], il [[falco]], la [[Athene noctua|civetta]] e il [[picchio]].
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