Differenze tra le versioni di "Le piante di Roma"

(Nuova pagina: L'opera libraria, in tre volumi, '''Le piante di Roma''', curata da monsignor Amato Pietro Frutaz, è stata promossa dall'Istituto Nazionale di Studi Romani. Ha...)
 
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* Volume 3: ''Tavole: Dall'anno 1630 all'anno 1962'', 323-684 c. di tav, ill.
 
Varia è la tipologia del supporto delle piante di Romaː da quella marmorea della [[Forma Urbis Severiana]] del III secolo (unico documento topografico di Roma antica conservato in originale, in 993 frammenti, Pianta I), a quella dipinta su tavola da [[Pieter Bruegel il Vecchio]] c. 1551 che riproduce scene del [[Sacco di Roma]] (Pianta XCIX), al ''Gran Prospetto dell'alma città di Roma'', disegnato e inciso su carta nel 1765 da [[Giuseppe Vasi]] (Pianta CLXXI). L'ultima, in ordine di tempo, è la pianta di Roma di [[Istituto Geografico Visceglia|Enzo Visceglia]], con le ripartizioni urbane e periferiche stabilite il 13 settembre 1961 (Pianta CCXLV).
 
== Note ==