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== Biografia ==
NatoLuigi Tadini, nato a Verona da una famiglia di aristocratici cremaschi, sposaincarna la figura del “nobile dilettante”, amante del progresso, dell’arte e delle scienze e impegnato in prima persona per il 29benessere settembredella 1773comunità lain contessacampo veronesepolitico, Liberasociale, Moronaticulturale. Il conte risiedeva abitualmente a [[Crema (Italia)|Crema]], ma grazie ai rapporti familiari, frequentava vivaci centri culturali come [[Milano]], [[Verona]], [[Venezia]].
Malgrado la fedeltà alla Serenissima [[Repubblica di Venezia]], all’arrivo dei francesi nel 1797 Tadini si impegna per la costituzione del governo della “Libera Repubblica di Crema” e poi per la sua aggregazione alla [[Repubblica Cisalpina]], e nel 1802 partecipa alla [[Consulta di Lione]].
Dalle nozze nasceva il 16 settembre 1774, un figlio [[Faustino Gherardo Tadini]], tragicamente scomparso il 7 dicembre 1799. Dopo la morte del figlio, si dedicherà alla raccolta di opere d'arte e libri con l'intento di fondare a Crema un Museo Civico; per contrasti con i suoi concittadini, nel 1821 deciderà di trasferire la collezione a [[Lovere]].
Dal matrimonio con la contessa veronese Libera Moronati nasce un figlio, Faustino Gherardo (26 Settembre 1774). Giovane dal brillante ingegno, dopo gli studi compiuti a Bergamo presso il Collegio Mariano, pubblica saggi scientifici e filosofici e una raccolta di commenti poetici alle sculture del Canova, omaggio che l’artista avrebbe ricambiato più tardi dedicando un marmo alla memoria dei suo giovane ammiratore. Faustino partecipa attivamente agli eventi politici dei triennio giacobino, collaborando all’organizzazione amministrativa e politica di Crema. Purtroppo, scompare prematuramente il 7 dicembre 1799, travolto nel crollo di un’ala del palazzo di Lovere durante i lavori di ristrutturazione.
 
== Il viaggio in Italia ==
Utente anonimo