Differenze tra le versioni di "Le piante di Roma"

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L'opera libraria, in tre volumi in-folio, '''Le piante di Roma''', curata da monsignor [[Amato Pietro Frutaz]], è stata promossa dall'[[Istituto Nazionale di Studi Romani]]. Ha contribuito la [[Società Generale Immobiliare]], a celebrazione del suo primo centenario di attività.
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L'opera libraria, in tre volumi in-folio, '''Le piante di Roma''', curata da monsignor [[Amato Pietro Frutaz]], è stata promossa dall'[[Istituto Nazionale di Studi Romani]]. Ha contribuito la [[Società Generale Immobiliare]], a celebrazione del suo primo centenario di attività.
 
== Storia ==
La pubblicazione, allora promossa dall'Ente Esposizione Universale ([[E.U.R.]]), dal Comune di Roma e dall'[[Istituto Poligrafico dello Stato]], doveva essere pubblicata nel 1942, in occasione della ''Esposizione del Ventennale'' che poi non ebbe luogo. La curatela era stata affidata a [[Luigi De Gregori]], bibliotecario e studioso, che doveva raccogliere la documentazione e stendere le note esplicative delle piante, con relativa bibliografia. Ripreso dopo la guerra, il progetto fu portato a termine dall'archeologo e storico valdostano Amato Pietro Frutaz (Torgnon, 1907–1980) che duplicò il numero delle piante di Roma prese in considerazione, valendosi dell'aiuto degli studiosi e bibliotecari [[Giorgio De Gregori]] e [[Niccolò Del Re]].
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