Accademia del cimento: differenze tra le versioni

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La prematura scomparsa del Granduca Ferdinando e del fratello Leopoldo causò la fine anticipata del sodalizio. Gli esperimenti furono descritti e pubblicati nei ''[[Saggi di naturali esperienze fatte nell'Accademia del cimento]]''<ref>Accademia del Cimento, ''Atti e memorie inedite dell'Accademia del Cimento e notizie aneddote dei progressi delle scienze in Toscana contenenti memorie, esperienze, osservazioni, scoperte e la rinnovazione della fisica celeste e terrestre, cominciando da Galileo Galilei, fino a Francesco Redi, ed a Vincenzo Viviani inclusive, pubblicate dal dottore Gio. Targioni Tozzetti'', In Firenze : si vende da Giuseppe Tofani stampatore e da Luigi Carlieri librajo, 1780</ref>. Il volume, pubblicato in [[Firenze]] nel [[1666]], fu tradotto in [[Lingua latina|latino]] nel [[1731]], e divenne il manuale di laboratorio più usato nel [[XVIII secolo|Settecento]].
 
Nel [[1801]] si tentò di rifondarla all'interno del [[Reale Museo di fisica e storia naturale di Firenze|Museo di Fisica e di Storia Naturale]] di Firenze sotto il nome di [[Nuova Accademia del Cimento]]; ma l'esperienza si concluse dopo appena dieci giorni dopo la sua nascita, a causa dei cambiamenti politici che portarono, di lì a poco, alla nascita del [[Regno di Etruria|Regno d'Etruria]].
 
==Note==