Stefano d'Inghilterra: differenze tra le versioni

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Nel marzo del [[1137]]<ref name=Gerv>{{la}} [http://archive.org/stream/historicalworks00offigoog#page/n161/mode/2up #ES The Historical Works of Gervase of Canterbury, Vol. I, pag 99]</ref>, Stefano finalmente poté occuparsi della Normandia<ref name=Parisiens>{{la}} [https://archive.org/stream/matthiparisiens07luargoog#page/n229/mode/2up#ES Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. II, pagina 166]</ref>, arrivando in Normandia, secondo il ''Florentii Wigornensis Monachi Chronicon'', prima di Pasqua<ref name=Florent>{{la}} [https://archive.org/stream/florentiiwigorn02florgoog#page/n120/mode/2up#ES Florentii Wigornensis Monachi Chronicon, tomus II, Pag 95]</ref>; Stefano voleva contrastare Goffredo [[conte d'Angiò]], marito di Matilde, ma commise l'errore di affidare il comando del suo esercito anglo-normanno al suo amico [[Fiandre|fiammingo]], [[William di Ypres|Guglielmo d'Ypres]]<ref name=Corb>William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI, pag. 85</ref>, scontentando tutti i baroni normanni che cominciarono ad abbandonarlo e soprattutto suo cugino, Roberto di Gloucester, che abbandonò l'impresa<ref name=Corb/>. Stefano lasciò la Normandia, dopo nove mesi (in dicembre<ref name=Ger>{{la}} [http://archive.org/stream/historicalworks00offigoog#page/n163/mode/2up #ES The Historical Works of Gervase of Canterbury, Vol. I, pag 101]</ref>), durante l'Avvento<ref name=Torign>{{la}} [http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k36182g/f282.image#ES Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, vol. I, pagina 206]</ref>, senza essersene assicurato il completo controllo (aveva assediato Lillebonne<ref name=Torig>{{la}} [http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k36182g/f281.image#ES Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, vol. I, pagina 207]</ref>, che era stata espugnata<ref name=Uticensi/>) e lasciò Roberto di Gloucester libero di riavvicinarsi a Matilde<ref name=Corb/>, allearsi militarmente al di lei marito Goffredo<ref name=Corb/> e denunciare Stefano come usurpatore; Guglielmo di Malmesbury narra che Roberto cominciò ad appoggiare la sorellastra nel corso del [[1038|1138]]<ref name=Chronicle_of_the_Kin>{{en}} [http://archive.org/stream/williamofmalmesb1847will#page/496/mode/2up#ES Chronicle of the Kings of England: From the Earliest Period to the Reign, of king William's children, pag. 497]</ref>, mentre Robert de Torigny sostiene che raccolse intorno a sé altri sostenitori di Matilde<ref name=Tori>{{la}} [http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k36182g/f285.image#ES Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, vol. I, pagina 210]</ref>.
 
Sempre nel [[1138]], dopo che, secondo il ''Florentii Wigornensis Monachi Chronicon'', Stefano aveva assediato e conquistato il castello di Bedford<ref name=Floren>{{la}} [https://archive.org/stream/florentiiwigorn02florgoog#page/n128/mode/2up#ES Florentii Wigornensis Monachi Chronicon, tomus II, Pag 102]</ref>, secondo [[Gervasio di Canterbury]], Davide I di Scozia invase<ref name=Corb/> nuovamente l'Inghilterra<ref name=Ge>{{la}} [http://archive.org/stream/historicalworks00offigoog#page/n167/mode/2up #ES The Historical Works of Gervase of Canterbury, Vol. I, pag 105]</ref>, ma, dopo essersi trincerato fu duramente sconfitto nella [[battaglia dello Stendardo]]<ref name=Parisien>{{la}} [https://archive.org/stream/matthiparisiens07luargoog#page/n231/mode/2up#ES Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. II, pagina 169]</ref> e costretto a fuggire, per salvarsi la vita<ref name=Ge/> e a sottomettersi, coi superstiti (Orderico Vitale racconta che fu fatta strage di Scozzesi e che molti perirono nelle acque del fiume Zedam<ref name=Uticens>{{la}} [http://books.google.it/books?id=rlG9NF2LDkAC&pg=PA149&lpg=PA149&dq=historiae+normannorum+scriptores+antiqui&source=bl&ots=ylxUXpJNBn&sig=cxBTXY56RUj08vMiCi9FYDXQAGY&hl=it&sa=X&ei=74b8U86dFYLgyQP2poDwBA&ved=0CCAQ6AEwADgK#v=onepage&q=historiae%20normannorum%20scriptores%20antiqui&f=true#ES Orderici Vitalis Uticensis Monachi, Ecclesiastiche Historiae, liber XIII, pag 918]</ref> e che dopo la carneficina i due re si incontrarono e si accordarono<ref name=Uticens/>). Robert de TorigniTorigny invece racconta che il comportamento di re Davide era talmente brutale e feroce che costrinse il re Stefano, per fermare tali soprusi, ad intervenire, bruciando e distruggendo la parte meridionale della Scozia<ref name=Tor>{{la}} [http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k36182g/f284.image#ES Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, vol. I, pagina 209]</ref>, allora Davide che era poco coraggioso, chiese la pace<ref name=Tor/>.
 
=== Anarchia (o guerra civile) inglese ===
Nella primavera del [[1139]], Stefano controllava ancora il tesoro, aveva l'appoggio di buona parte dei baroni inglesi e normanni e, soprattutto aveva l'appoggio del clero, per la forte influenza esercitata dal fratello, il vescovo Enrico, ora anche [[legato papale]]<ref>William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI, pag. 86</ref>; infine Matilde non aveva ancora attraversato [[la Manica]]. Ma quando Stefano, all'inizio dell'estate, fece imprigionare il vescovo [[Roger di Salisbury]], perché non aveva riconsegnato al re il suo castello<ref name=To>{{la}} [http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k36182g/f289.image#ES Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, vol. I, pagina 214]</ref>, perse l'appoggio della chiesa<ref>William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI, pagg. 86 e 87</ref>; la situazione di Stefano peggiorò quando alla morte di Ruggero, in quello stesso anno<ref name=Parisie>{{la}} [https://archive.org/stream/matthiparisiens07luargoog#page/n233/mode/2up#ES Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. II, pagina 171]</ref>, si appropriò di tutti i beni del vescovo e fu condannato proprio da suo fratello<ref name=Cor>William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI, pag. 87</ref>.
 
Fu proprio allora che, mentre il marito Goffredo d'Angiò si incaricò di continuare la conquista (Iniziata con l'assedio di [[Falaise (Calvados)|Falaise]], nell'ottobre del [[1138]]<ref name=T>{{la}} [http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k36182g/f288.image#ES Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, vol. I, pagina 213]</ref>) della [[Normandia]], dove ottenne il soprannome di "''the Fair Count''" ("il Conte Leale"), Matilde, nell'estate [[1139]], sbarcò in Inghilterra con Roberto di Gloucester, come ci viene confermato da tutti i cronisti e 140 cavalieri<ref name=Cor/>, dando il segnale per una sollevazione di alcuni baroni scontenti della debolezza di Stefano<ref name=Cor/> e l'appoggio del [[re di Scozia]] Davide I; Guglielmo di Malmesbury sostiene che dopo l'arrivo di Matilde e Roberto, accompagnati da alcuni nobili, in Inghilterra iniziò la rivolta contro Stefano<ref name=Chronicle_of_the_Ki>{{en}} [http://archive.org/stream/williamofmalmesb1847will#page/498/mode/2up#ES Chronicle of the Kings of England: From the Earliest Period to the Reign, of king William's children, pag. 498]</ref>, mentre, come quasi tutti i cronisti, Gervasio di Canterbury sostiene che MatldeMatilde sbarcò nei pressi di Arundel, dove ottenne ospitalità dalla matrigna, l'ex regina, [[Adeliza di Lovanio]]<ref name=G>{{la}} [http://archive.org/stream/historicalworks00offigoog#page/n173/mode/2up #ES The Historical Works of Gervase of Canterbury, Vol. I, pag 110]</ref>, e che la guerra civile iniziò dopo che si erano trasferiti a Gloucester<ref name=GE>{{la}} [http://archive.org/stream/historicalworks00offigoog#page/n173/mode/2up #ES The Historical Works of Gervase of Canterbury, Vol. I, pag 111]</ref>.
 
All'inizio del [[1140]], sua moglie, Matilde di Boulogne riuscì a combinare il matrimonio tra il proprio figlio, erede di Stefano, [[Eustachio IV di Boulogne|Eustachio]] e la sorella del [[re di Francia]], [[Luigi VII di Francia|Luigi VII]], [[Costanza di Francia (1128-1176)|Costanza]], figlia di [[Luigi VI di Francia]], stabilendo così un'alleanza col regno di [[Francia]]<ref name=Cor/>, come ci conferma Matteo di Parigi<ref name=Parisi>{{la}} [https://archive.org/stream/matthiparisiens07luargoog#page/n233/mode/2up#ES Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. II, pagina 170]</ref>. Al matrimonio, a [[Parigi]], in febbraio, fu presente anche Matilde di Boulogne<ref name=GER>{{la}} [http://archive.org/stream/historicalworks00offigoog#page/n175/mode/2up #ES The Historical Works of Gervase of Canterbury, Vol. I, pag 112]</ref>.