Differenze tra le versioni di "Storia dell'islam nell'Italia medievale"

m
"mano arabi" sostituito con "mani arabe"
m ("mano arabi" sostituito con "mani arabe")
Il 17 giugno [[827]] [[Asad ibn al-Furat]] sbarcò a [[Mazara del Vallo]]. L'esercito d'invasione musulmano contava su 10.000 fanti, 700 cavalieri e 100 navi, rafforzate dalla flotta di Eufemio e cavalieri a lui fedeli si aggiunsero dopo lo sbarco.
 
Il generale bizantino [[Teodoro (generale)|Teodoro]] fermò gli invasori, ma nell'[[830]] giunsero i loro rinforzi: ben 30000 soldati dall'Africa e dalla Spagna. [[Palermo]] cadde l'11 settembre [[831]]. In questo periodo gli arabi ebbero come alleato l'anti-bizantino [[Sergio I di Napoli]]. Nell'[[835]] cadde in manomani arabiarabe [[Pantelleria]] e nell'[[843]] la città di [[Messina]]. [[Enna]] e [[Cefalù]] resistettero agli attacchi per anni prima di essere rase al suolo rispettivamente nell'[[859]] e nell'[[858]]. Subito dopo fu espugnata anche [[Malta]]. I bizantini subirono una schiacciante sconfitta presso [[Butera]], perdendo circa 10000 uomini.
 
Nell'[[851]] morì il governatore e generale [[Abu Ibrahim al-Aghlab]], stimato per il buon modo di trattare i sottomessi. Gli succedette [[al-'Abbas ibn Fadl|al-ʿAbbās b. Faḍl]], il feroce vincitore di Butera, che lanciò una campagna di devastazione delle terre ancora in mano bizantina.
8

contributi