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{{nota disambigua|il film muto del 1928|Habeas corpus (film 1928)}}
 
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Nel sistema anglosassone di [[common law]] si indica con la locuzione latina '''habeas corpus''' (traduz. "che (l'accusa) abbia sostanza (cioè corpo)" oppure "che tu abbia il corpo") l'ordine emesso da un giudice di portare un prigioniero al proprio cospetto, per verificarne le condizioni personali ed evitare una detenzione senza concreti elementi di accusa.
 
Ciò vale in senso stretto, poiché di solito si fa riferimento all'atto legale o al diritto in base al quale una persona può ricorrere per difendersi dall'arresto illegittimo di sé stessa o di un'altra persona. Il diritto di ''habeas corpus'' nel corso della storia è stato un importante strumento per la salvaguardia della libertà individuale contro l'azione arbitraria dello stato. Tale sistema è stato inserito nell'importante documento della ''[[Magna Charta]]'' successivamente a rivendicazioni di baroni inglesi.
== Storia ==
L'Habeas Corpus è un diritto importante, già timidamente sancito nella ''[[Magna Charta|Magna Charta Libertatum]]'', imposta dai Baroni inglesi nel 1215 al Re [[Giovanni Senza Terra]] (King John "the Lackland"): "No free man shall be taken, imprisoned [...] or in any way destroyed, except by the lawful judgement of his Equals, and by the Law of the Land"<ref>"Nessun uomo libero può essere preso, imprigionato [...] o distrutto in alcun modo, se non tramite il legale giudizio dei suoi Pari e la Legge del Paese".</ref> (''Magna Charta'', N. 39, linea 40). È ancora citato nelle fonti del diritto inglese ([[William Blackstone]]) fin dal 1305, sotto il regno di [[Edoardo I d'Inghilterra]], ma la consuetudine di emettere writs analoghi era evidentemente precedente e, in qualche misura, può essere fatto risalire alle ''[[Quaestio perpetua de repetundis|Quaestiones]]'' (giurie) di [[diritto romano]], dalle quali fu recepito poi nel ''corpus'' legislativo inglese.
 
=== L'''Habeas Corpus Act'' ===
L'''Habeas Corpus Act'' emanato il 27 maggio [[1679]], ha codificato l'emissione del ''writ'', ripristinandone la piena efficacia, che nel tempo si era parzialmente affievolita nella pratica delle corti giudiziarie.
 
L'incipit dell'Act è:<br />
''WHEREAS great delays have been used by sheriffs, gaolers and other officers, to whose custody, any of the King's subjects have been committed for criminal or supposed criminal matters, in making returns of writs of habeas corpus to them directed, by standing out an alias and pluries habeas corpus, and sometimes more, and by other shifts to avoid their yielding obedience to such writs, contrary to their duty and the known laws of the land, whereby many of the King's subjects have been and hereafter may be long detained in prison, in such cases where by law they are bailable, to their great charges and vexation.''
 
VaIl rimarcato, però, che la garanzia offertadiritto dallall'"H. C." risalefu inuna qualchevolta modoper alletutte consacrato grazie al ''[[QuaestioBill perpetuaof de repetundis|QuaestionesRights]]'' (giurie) didella [[dirittoGloriosa romanoRivoluzione]], dalleinglese qualidel fu1688-89; recepitoda poiqui nel ''corpus'' legislativo inglese,è poi passato in tutte le [[costituzione|costituzioni]] liberali occidentali (Cfrvfr. ad esempio Il "Bill of Rights" allegato alla [[costituzione americana]], articoli 7 e 8, c. d. [[Emendamenti della costituzione americana|5° e 6° emendamento]])<ref>Cary Lederman, ''The Body and the State: Habeas Corpus and American Jurisprudence'' [annotated edition], 0791467031, 9780791467039, 9781429411790 State University of New York Press 2006</ref>.
 
== Il ''writ'' come strumento di tutela ==
Comunemente con ''habeas corpus'' ci si riferisce a un particolare tipo di ordine (in inglese: [[writ]]) denominato, in forma completa, '''''habeas corpus ad subjiciendum'''''; esistevano tuttavia altri tipi di ''writ'' dello stesso tipo, quale il ''writ'' ''habeas corpus ad testificandum''.
 
Ciò vale in senso stretto, poiché di solito si fa riferimento all'atto legale o al diritto in base al quale una persona può ricorrere per difendersi dall'arresto illegittimo di sé stessa o di un'altra persona.
Il ''writ'' di ''habeas corpus'' è detto anche ''Great writ'' per la sua importanza fondamentale nel sistema di diritto inglese. La sua importanza può meglio essere compresa se si considera che nel diritto delle origini ogni suddito poteva essere soggetto a una pluralità di giurisdizioni locali e signoriali, le quali tutte potevano disporre fisicamente del soggetto, imprigionandolo e spesso torturandolo senza accuse concrete (che si volevano ottenere con la tortura). Con l'emissione del ''writ'' di ''habeas corpus'' una corte reale poteva ordinare a qualsiasi altra giurisdizione la consegna del prigioniero garantendolo dall'arbitrio signoriale.
 
== Il diritto all<nowiki>'</nowiki>''habeas corpus'' ==
L<nowiki>'</nowiki>''habeas corpus'' è il diritto di richiedere a un giudice l'emissione di un ordine (''[[writ]]''), diretto a un'autorità pubblica che ha eseguito un arresto, per rendere ragione della detenzione di quella persona, ed è considerato uno dei più efficienti sistemi di salvaguardia della libertà individuale contro detenzioni arbitrarie ed [[extraordinary rendition|extragiudiziali]].
Su richiesta della persona arrestata, con il ''writ'' il magistrato ne ordina l'esibizione avanti a sé in udienza ("Habeas corpus, ad subjiciendum judicium!": ne sia esibito il corpo, per sottoporlo a giudizio!), per verificare se egli sia ancora vivo, l'accusa e le circostanze dell'arresto. L'''Habeas Corpus'' è un appello al giudice contro una detenzione ingiustificata.
Si tenga presente che l'arresto o la cattura di chiunque, nel medioevo o nell'era moderna, erano disposte e attuate immediatamente dalla stessa autorità amministrativa (Sceriffi, "gaolers" e altri ufficiali...), senza motivazione esplicita, spesso a fini non penali (tributari, debiti privati, ordine pubblico...). Il ricorso al giudice della Corona (cioè un emissario diretto del Re), costituì così la prima e più importante garanzia verso gli abusi, potendosi scavalcare così l'Ufficiale che aveva eseguito l'arresto.
===Habeas corpus in Italia===
{{C|Probabile ricerca originale, senza fonti (come altre parti della voce) e che fa confusione (cosa c'entrano riesame o l'appello, che avviene magari anni dopo l'arresto che si deve valutare se sia illegittimo?!)|diritto|aprile 2016}}
 
==La convalida ed il riesame ==
In [[Italia]] oggi possiamo dire che l'"H. C." viene attuato dagli art. 309 e 310 (riesame o appello avverso misure cautelari, che hanno tempi strettissimi per il giudizio sulla liberà personale dell'indagato o imputato) e 391 c.p.p.(convalida dell'arresto, che avviene nell'arco di 96 ore) e salvo il potere dell'ufficiale di P.G. o del P.M. di disporre la liberazione immediata dell'arrestato, ove non ne esistano i presupposti) [[Codice di procedura penale italiano]], nonché riconosciuto dagli artt. 13, 24, 25 della [[Costituzione della Repubblica Italiana|Costituzione repubblicana]].
Una delle prime formulazioni importanti a livello legislativo del principio, affermatosi in alcune zone d'Europa dal tardo medioevo, è l'articolo 26 dello [[Statuto Albertino]] (1848), ripreso appunto nei citati articoli della Costituzione vigente.
 
== Storia ==
L'Habeas Corpus è un diritto importante, già timidamente sancito nella ''[[Magna Charta|Magna Charta Libertatum]]'', imposta dai Baroni inglesi nel 1215 al Re [[Giovanni Senza Terra]] (King John "the Lackland"): "No free man shall be taken, imprisoned [...] or in any way destroyed, except by the lawful judgement of his Equals, and by the Law of the Land"<ref>"Nessun uomo libero può essere preso, imprigionato [...] o distrutto in alcun modo, se non tramite il legale giudizio dei suoi Pari e la Legge del Paese".</ref> (''Magna Charta'', N. 39, linea 40). È ancora citato nelle fonti del diritto inglese ([[William Blackstone]]) fin dal 1305, sotto il regno di [[Edoardo I d'Inghilterra]], ma la consuetudine di emettere writs analoghi era evidentemente precedente.
 
=== L'''Habeas Corpus Act'' ===
L'''Habeas Corpus Act'' emanato il 27 maggio [[1679]], ha codificato l'emissione del ''writ'', ripristinandone la piena efficacia, che nel tempo si era parzialmente affievolita nella pratica delle corti giudiziarie.
 
L'incipit dell'Act è:<br />
''WHEREAS great delays have been used by sheriffs, gaolers and other officers, to whose custody, any of the King's subjects have been committed for criminal or supposed criminal matters, in making returns of writs of habeas corpus to them directed, by standing out an alias and pluries habeas corpus, and sometimes more, and by other shifts to avoid their yielding obedience to such writs, contrary to their duty and the known laws of the land, whereby many of the King's subjects have been and hereafter may be long detained in prison, in such cases where by law they are bailable, to their great charges and vexation.''
 
InfineNel [[diritto continentale]] una delle prime formulazioni importanti a livello legislativo del principio, affermatosi in alcune zone d'Europa dal tardo medioevo, è la dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del [[1789]]: da essa discende la formulazione poi recepita, a livello del diritto internazionale moderno, dalla [[Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo]], adottata dall'[[Assemblea Generale delle Nazioni Unite]] il 10 dicembre [[1948]], - che ha sancito tale diritto mediante il suo Articoloarticolo 9: ''Nessun individuo potrà essere arbitrariamente [[arresto|arrestato]], [[detenzione|detenuto]] o [[esilio|esiliato]].'' - e dal [[Patto dei diritti civili e politici]] delle [[Nazioni Unite]] del 1966.
Il diritto all'"H.C." fu una volta per tutte consacrato grazie al ''[[Bill of Rights]]'' della [[Gloriosa Rivoluzione]] inglese del 1688-89.
 
In [[Italia]], il diritto alla [[legalità]] della restrizione della [[libertà personale]] fu sancito dall'articolo 26 dello [[Statuto Albertino]] (1848), ripreso dagli articoli 13, 24, 25 della [[Costituzione della Repubblica Italiana|Costituzione repubblicana]]. La conseguenza, in termini di riscontro della legalità del mandato di cattura o di custodia cautelare, fu sin dal secondo dopoguerra tratta mediante le modifiche del [[Codice di procedura penale italiano]], in virtù delle quali la convalida dell'arresto (oggi art. 391 c.p.p.) avviene nell'arco di 96 ore (e salvo il potere dell'ufficiale di P.G. o del P.M. di disporre la liberazione immediata dell'arrestato, ove non ne esistano i presupposti).
Va rimarcato, però, che la garanzia offerta dall'"H. C." risale in qualche modo alle ''[[Quaestio perpetua de repetundis|Quaestiones]]'' (giurie) di [[diritto romano]], dalle quali fu recepito poi nel ''corpus'' legislativo inglese, poi passato in tutte le [[costituzione|costituzioni]] liberali occidentali (Cfr. ad esempio Il "Bill of Rights" allegato alla [[costituzione americana]], articoli 7 e 8, c. d. [[Emendamenti della costituzione americana|5° e 6° emendamento]])<ref>Cary Lederman, ''The Body and the State: Habeas Corpus and American Jurisprudence'' [annotated edition], 0791467031, 9780791467039, 9781429411790 State University of New York Press 2006</ref>.
 
Un'ulteriore conseguenza fu tratta nel [[1982]] con l'istituzione del [[Tribunale della libertà]]: oggi esso viene regolato dagli art. 309 e 310 del [[codice Vassalli]] (riesame o appello avverso misure cautelari, che hanno tempi strettissimi per il giudizio sulla liberà personale dell'indagato o imputato).
Infine, la [[Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo]], adottata dall'[[Assemblea Generale delle Nazioni Unite]] il 10 dicembre [[1948]], ha sancito tale diritto mediante il suo Articolo 9: ''Nessun individuo potrà essere arbitrariamente [[arresto|arrestato]], [[detenzione|detenuto]] o [[esilio|esiliato]].''
 
== Note ==
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