Differenze tra le versioni di "Marcedusa"

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|Amministratore locale=Luigi Garofalo
|Partito=[[lista civica]] Libertà e Trasparenza
|Data elezione=08/06/8-6-2009
|Data istituzione=
|Altitudine=
|Gradi giorno=1310
|Diffusività=
|Nome abitanti=marcedusani (in [[lingua arbëreshëarbëreshe]] ''Marçëdhuzanë'')
|Patrono=[[Andrea apostolo|sant'Andrea Apostolo]]
|Festivo=30 novembre
|Didascalia mappa=Posizione del comune di Marcedusa all'interno della provincia di Catanzaro
}}
'''Marcedusa''' ('''''Marçëdhuza''''' in [[Lingua arbëreshëarbëreshe|arbëreshëarbëreshe]]) è un [[Comune (Italia)|comune italiano]] di 442 abitanti della [[provincia di Catanzaro]] in [[Calabria]].
 
Il centro abitato sorge in cima a un promontorio collinare a 314 metri sopra il livello del mare e ha un territorio comunale di 15,3 chilometri quadrati. Vi si parla ancora la [[lingua arbëreshëarbëreshe]].
 
== Storia ==
 
L'attuale Marcedusa sia nell'identità socio-culturale che nell'assesto urbano, si origina agli inizi del XIII secolo, intorno al 1448, sul promontorio che oggi caratterizza la piccola acropoli, si insediarono milizie Albanesi, alleate agli [[Aragonesi]] contro gli [[Angioini]] nella guerra di successione al [[Regno di Napoli|trono di Napoli]]; L'esercito di uomini guidati da Giorgio Castriota Scanderberg e Demetrio Reses, formarono un avamposto militare che insieme ad altri insediamenti uguali – San Nicola, Umbriatico, Marcedusa, Andali, Caraffa, Vena di Maida, Gizzeria – formavano un corridoio difensivo che percorreva la Calabria jonica fino a quella tirrenica, non mancando di intervenire attivamente anche alle vicende belliche dell'epoca. Con la fine della guerra e conseguente salita al trono di [[Alfonso V d'Aragona]], gli albanesi vennero ripagati con il privilegio di poter occupare le terre circostanti e di essere esentati dalle tasse per cinquant'anni, cosicché, lo stazionamento militare assunse con il passare del tempo sempre più i connotati di borgo rurale, ove gli abitanti, abbandonate le armi, si dedicarono all'agricoltura ed alla pastorizia. Le vicende feudali di Marcedusa, sono strettamente legate a quelle della vicina e più importante [[Mesoraca]], infatti il piccolo centro fu dapprima feudo dei [[Ruffo di Calabria|Ruffo]], poi di [[Antonio Centelles]], il quale ne fu estromesso per alto tradimento, poi i [[Caracciolo]] e gli [[Spinelli (famiglia)|Spinelli di Castrovillari]], ed infine, da questi portata in dote agli [[Altemps]] duchi di [[Gallese (Italia)|Gallese]]. Furono proprio i duchi Altemps che nel 1649 staccarono Marcedusa dalle vicende politiche e decisionali di Mesoraca, riconoscendogli il ruolo di universitas, ovvero la prima e vera autonomia amministrativa, benché sin dal 1565 fosse presente la figura di un cosiddetto "sindaco", che nelle vesti di Minico Taverna da Marcheduza si assicurava del rispetto delle regole e di rilevare le necessità degli abitanti.
Immagine[[File:Marcedusa - Vestito tipico 01.jpg|thumb|Abito tipico arbëreshe femminile]]
 
== Società ==
[[File:Marcedusa-Stemma2.png|left|upright=0.7|thumb|Altra versione dello stemma comunale con lo scudo d'azzurro]]
 
*L'indirizzo del municipio è Piazza Municipio 1.
*Fax: 0961 932645
 
==Galleria d'immagini==
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Immagine:Marcedusa - Vestito tipico 01.jpg|Abito tipico arbëreshe femminile
Immagine:Marcedusa - Vestito tipico 02.jpg|Particolare dell'abito tipico
Immagine:Marcedusa - Vestito tipico particolare.jpg|Parte decorativa del costume
</gallery>
 
== Note ==