Differenze tra le versioni di "Statuto dei diritti del contribuente"

{{senza fonte|L'Ordine dei Commercialisti ha proposto a più riprese di elevare lo Statuto dei diritti del contribuente a legge costituzionale. La Corte di Cassazione ha più volte ribadito questa ipotesi, richiamando lo Statuto come una fonte del diritto primaria per i principi sanciti, rispetto a norme tributarie ordinarie.}}
 
{{non chiaro|Essendo una leggenorma ordinariadi rango primario (approvata con un [[Decreto del presidente della Repubblica|d.P.R.]] conseguenteprevia [[delega legislativa]]), lo statuto del contribuente resta derogabile da qualsiasi norma tributaria ordinaria successiva, in base al principio [[lex posterior derogat legi priori]]: un invito ad arginare l’arbitrio del Legislatore in questa materia - almeno per quanto riguarda il divieto di interpretazione autentica di tipo innovativo e di irretroattività impositiva - si rinviene nel parere espresso dalla 6ª Commissione permanente del Senato della Repubblica in sede consultiva sul disegno di legge costituzionale n. 3047, il 13 dicembre 2011, nonché nella relazione al [http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00626794.pdf disegno di legge - Disegno di legge n. 3091 del Senato della 16ª Legislatura].</ref>.}}
 
== Note ==
<references/>
 
==Voci correlate==