Differenze tra le versioni di "Benjamin Constant"

m (Bot: Formattazione delle date)
Constant era convinto che nel mondo moderno grazie al [[commercio]] la [[guerra]] fosse superflua. Egli attaccò aspramente la sete di conquiste territoriali di [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]] che considerava illiberali e non degne di una moderna organizzazione sociale e commerciale. Era l'Antica Libertà ad essere guerriera, mentre uno Stato organizzato sui principi della Libertà Moderna doveva essere pacifico in mezzo ad altre nazioni pacifiche.
 
La distinzione tra Libertà Antica e Moderna è significativa per diversi aspetti. In primo luogo, la Francia aveva cercato di riprodurre durante la Rivoluzione Francese la Libertà Antica, basando le sue istituzioni (come il [[Consolato (Francia)|Consolato]] e il [[Tribunato]]) sul modello della [[Repubblica romana|Roma Repubblicana]]. Ciò aveva avuto come esito contrario il dominio personale di Napoleone. Constant era convinto che se la libertà fosse stata salvata dalle conseguenzaconseguenze della Rivoluzione Francese, allora la chimerica Libertà Antica sarebbe stata abbandonata in favore della Libertà Moderna<ref>K. Steven Vincent, ''Benjamin Constant and the Birth of French Liberalism'', 978-1-349-29239-4, 978-0-230-11710-5, Palgrave Macmillan US, 2011.</ref>.
L'Inghilterra, dai tempi della 'Gloriosa Rivoluzione del 1688', aveva dimostrato la praticabilità della Libertà Moderna e l'Inghilterra era una [[monarchia costituzionale]]. Constant ne concluse che quest'ultima forma di governo fosse più adatta delle istituzioni repubblicane nel mantenere viva la Libertà Moderna. Questa sua visione contribuì alla definizione dell'''Acte Additional'' del 1815, che trasformava il restaurato potere di Napoleone in una monarchia costituzionale.