Differenze tra le versioni di "Führerbunker"

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[[File:Reichskanzlei-Vorbunker.png|thumb|upright=1.4|Ricostruzione (in inglese) della piantina del Vorbunker.]]
[[File:Führerbunker panel.jpg|thumb|upright=1.4|Pannello commemorativo del [[2006]]]]
Il '''''Führerbunker''''' è il nome comunemente utilizzato per indicare il complesso sotterraneo, sito a [[Berlino]], nel quale [[Adolf Hitler]] si [[suicidio|suicidò]] il 30 aprile [[1945]], ponendo così di fatto termine alla [[seconda guerra mondiale]] in [[Europa]]. Il [[bunker]] fu il tredicesimo, e ultimo, dei [[quartieri generali del Führer]] (''Führerhauptquartiere''), il più famoso dei quali fu la ''[[Tana del Lupo|Wolfsschanze]]''.
 
== Caratteristiche ==
 
Il complesso era costituito da due bunker interconnessi: il vecchio ''Vorbunker'' e il nuovo ''Führerbunker''. Il ''Führerbunker'' era situato circa 8,2 [[metro|metri]] sotto il giardino della ''[[Reichskanzlei]]'' ([[Nuova Cancelleria del Reich|Cancelleria del Reich]]), approssimativamente 120 metri a nord dell'edificio, situato in ''Vossstrasse'' 6. Il ''Vorbunker'' era invece situato sotto il grande corridoio dietro la vecchia ''Reichskanzlei'', che la collegava con il nuovo edificio. La vecchia Cancelleria era situata lungo la ''[[Wilhelmstraße (Berlino)|Wilhelmstraße]]''. Il ''Führerbunker'' era situato più in basso rispetto al Vorbunker e ad ovest di questo (o piuttosto a ovest/sud-ovest). I due bunker erano collegati da una serie di scale.
Il complesso era costituito da due bunker interconnessi: il vecchio ''Vorbunker'' e il nuovo ''Führerbunker''.
Il ''Führerbunker'' era situato circa 8,2 [[metro|metri]] sotto il giardino della ''[[Reichskanzlei]]'' ([[Cancelleria del Reich]]), approssimativamente 120 metri a nord dell'edificio, situato in ''Vossstrasse'' 6. Il ''Vorbunker'' era invece situato sotto il grande corridoio dietro la vecchia ''Reichskanzlei'', che la collegava con il nuovo edificio. La vecchia Cancelleria era situata lungo la ''[[Wilhelmstraße (Berlino)|Wilhelmstraße]]''. Il ''Führerbunker'' era situato più in basso rispetto al Vorbunker e ad ovest di questo (o piuttosto a ovest/sud-ovest). I due bunker erano collegati da una serie di scale.
 
L'intero complesso era protetto approssimativamente da pareti di [[calcestruzzo]] spesse 4 metri, e le circa trenta piccole stanze erano distribuite su due livelli con le uscite nelle costruzioni principali, oltre ad un'uscita di sicurezza nei giardini. Il complesso venne costruito in due fasi, la prima nel [[1936]] e l'altra nel [[1943]]. La costruzione del 1943 venne affidata alla compagnia Hochtief, alla quale era già stata affidata la costruzione di vasti complessi sotterranei a [[Berlino]] già a partire dal [[1940]]. Le stanze e gli alloggi destinati a Hitler erano situate nel nuovo complesso. Entro la fine del febbraio [[1945]], la sezione più bassa era stata ammobiliata con mobilia di alta qualità trasferita (o meglio salvata) dalla Cancelleria, insieme a molti quadri ad olio.
 
=== Eventi nel 1945 ===
Hitler si trasferì nel ''Führerbunker'' il 16 gennaio [[1945]], seguito dal suo segretario [[Martin Bormann]], da [[Eva Braun]] e da [[Joseph Goebbels]] e [[Magda Goebbels|consorte]] insieme ai loro [[Famiglia Goebbels (famiglia)|sei figli]], che trovarono posto nei piani superiori del ''Vorbunker''. Il bunker venne inoltre occupato da due o tre dozzine di persone, tra i quali alcuni medici e componenti dell'amministrazione del [[Membri del governoGoverno Hitler|governo]]. Tra questi anche la segretaria di Hitler, [[Traudl Junge]], un'infermiera, [[Erna Flegel]], e un telefonista, [[Rochus Misch]]. Il bunker venne rifornito di una grande quantità di cibo e di altri beni di prima necessità, oltre agli strumenti necessari per sopravvivere ai fumi e ai gas mortali utilizzati negli ultimi giorni dell'aprile [[1945]]. Diverse testimonianze, successivamente, parlarono dei costanti rumori del sistema di ventilazione del complesso sotterraneo.
 
Diversi uomini e donne del personale abbandonarono il bunker tra il 22 e il 23 aprile, prima che la [[battaglia di Berlino]], con la [[Berlino|capitale tedesca]] ormai circondata dalle forze dell'[[Armata Rossa]], entrasse nel vivo. Il 30 aprile Hitler decise di [[suicidio|suicidarsi]], facendo ingerire prima una dose di [[cianuro]] ad [[Eva Braun]] e ingerendone poi una egli stesso, mentre rivolgeva la pistola su di sé; il giorno successivo anche [[Joseph Goebbels|Goebbels]], e la [[Magda Goebbels|moglie]], dopo aver [[Famiglia Goebbels|ucciso tutti i propri figli]], si suicidarono (o vennero uccisi da un attendente). Dopo questi fatti, la maggior parte degli occupanti rimasti nel bunker cercò di abbandonare il rifugio nelle ore successive, tentando di attraversare le linee sovietiche. Pochi altri, infine, decisero di rimanere nel bunker e vennero fatti prigionieri dalle truppe russe il 2 maggio. Gli ufficiali dell'intelligence sovietica esaminarono quindi la struttura del complesso, trovando più di una dozzina di corpi, alcuni dei quali irriconoscibili perché bruciati, e resti di molte carte e documenti bruciati.
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