Differenze tra le versioni di "Arciprete"

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(Sostituito il termine decanierie che non è della lingua italiana con decanati e precisatu i compiti dei decani)
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[[File:Template-Apostolic Protonotary.svg|thumb|Lo stemma di protonotario apostolico è oggi quello utilizzato dai detentori del titolo di Arciprete di una basilica]]
[[File:Template-Major Superior, Vicar General.svg|thumb|Stemma base per un Arciprete-Vicario Generale, da non confondere con quello di Arciprete]]
 
L''''arciprete''' (dal [[lingua latina|tardo latino]] ''archipresbyter'' e dal [[greco antico|greco]] ''αρχιπρεσβύτερος'', "grande anziano") è uno dei [[Trattamento d'onore|titoli]] che può assumere un [[presbitero]] della [[Chiesa cattolica]]; esso compete ad un [[parroco]] con particolare giurisdizione o come titolo d'onore.
Nel corso del tempo l'ufficio di decano o arciprete subì molti mutamenti. Questi sviluppi non furono uguali in tutti i paesi e grazie a questo fatto sono rintracciabili molte differenze locali. Il [[Concilio di Trento]] si limitò a stabilire il regolamento sulle visite dei decani alle parrocchie. [[Carlo Borromeo|San Carlo Borromeo]], nella sua diocesi, abolì l'ufficio di decano e lo sostituì con quello di "vicario rurale", o "vicario foraneo", un ufficio sempre revocabile. In [[Francia]], ed in quei territori confinanti interessati dalla riorganizzazione ecclesiastica seguita alla [[Rivoluzione francese]], ognuna delle nuove diocesi fu suddivisa in ''decanerie'' i cui limiti vennero calcolati in modo da corrispondere alle suddivisioni civili. In ogni distretto il [[curato]] della chiesa principale era, di solito, il decano.
 
Oggi, secondo l'attuale legge ecclesiastica, la suddivisione di una diocesi in decanati spetta al vescovo; questi può, se vuole, unire più distretti per crearne uno più grande. La selezione dei decani spetta solo al vescovo, anche se in alcuni paesi i capitoli rurali hanno ancora il diritto di elezione. I decani non hanno una giurisdizione propriamente detta; sono semplicemente delegati del vescovo per lo svolgimento di determinati doveri ecclesiastici. Loro compiti principali in generale sono: favorire le relazioni tra il clero a loro sottoposto e l'ordinario (il vescovo), esercitare una certa supervisione sull'operato del clero, visitare le parrocchie e controllare la corretta gestione dei doveri parrocchiali da parte dei curati; in particolare sono i sinodi diocesani che definiscono i compiti dei decani. Spesso sono delegati permanentemente dal vescovo ad impartire determinate [[benedizione|benedizioni]]. Il dovere di assistere il vescovo durante le [[Messa pontificale|Messe Pontificali]], una volta gravante sull'arciprete della [[cattedrale]], è stato in parte trasferito al decano del capitolo della cattedrale ed in parte al [[vescovo ausiliare]], qualora sia presente.
 
Il dovere di assistere il vescovo durante le [[Messa pontificale|Messe Pontificali]], una volta gravante sull'arciprete della [[cattedrale]], è stato in parte trasferito al decano del capitolo della cattedrale ed in parte al [[vescovo ausiliare]], qualora sia presente.
 
Talvolta i parroci delle parrocchie che sono state storicamente sede di decanato conservano il titolo di arciprete. In questi casi il titolo è oramai quasi del tutto onorifico, indicando al massimo un certo prestigio formale della parrocchia stessa derivante dalla sua antichità e dal suo passato di chiesa madre del decanato.
 
== Note araldiche ==
Per quanto riguarda l'araldica, la figura dell'Arciprete costituisce un caso singolare.
Poiché il titolo viene utilizzato insieme a quello di prete (sacerdote) con le medesime differenze che intercorrono tra quello di [[vescovo]] e quello di [[arcivescovo]], il cappello araldico di un Arciprete è composto di un cappello verdenero, dal quale pendono 6 fiocchi per parte, anch'essi di colore verdenero.
 
Può anche accadere che un Arciprete venga insignito di qualche ulteriore titolatura, come quella di [[Protonotario apostolico]]. In tal caso, il cappello di Arciprete viene sostituito da quello di Protonotario.
Arciprete era anche accostato alla figura di [[Prevosto]], dal momento che sovente essi esercitavano le medesime funzioni. In alcuni casi lo stemma di Arciprete è stato infatti sostituito da un cappello araldico nero dal quale pendono 6 fiocchi per parte, anch'essi di colore nero, che è la formula ancora oggi più usata.
 
== Bibliografia ==
* ''[[Catholic Encyclopedia]]'', Volume I New York 1907, Robert Appleton Company. [[Nihil obstat]]. 1º marzo 1907. Remy Lafort, S.T.D., Censor. [[Imprimatur]] +[[Cardinale]] [[John Murphy Farley]], [[Arcidiocesi di New York|Arcivescovo di New York]].