Differenze tra le versioni di "Isolino Virginia"

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Dal 2011 rientra tra i "[[Siti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi|Siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino]]" protetti dall'UNESCO.
 
Quella che apparentemente sembrerebbe una formazione naturale emersa da un lago di origine glaciale, è in realtà il risultato della sedimentazione dei detriti accumulatisi nei millenni a seguito di un insediamento umano che sceglie la [[palafitta]] sul lago per un duplice scopo: sfruttare un habitat favorevole alla pesca e sottrarsi alle insidie di animali predatori e di tribù rivali.
 
All’Isolino, in base ai risultati finora ottenuti dallo studio della stratigrafia effettuato dall’archeologo  Mario Bertolone, l’insediamento umano è già rilevabile intorno alla seconda metà del V° millennio a.C., in pieno [[Neolitico in Italia|Neolitico]], che peraltro inizia anche in diverse altre parti d’Italia almeno tre millenni prima.
 
Le tracce più antiche testimonianti la frequentazione umana nel Varesotto, risalgono al [[Paleolitico superiore]].
 
Con l’avvento del Neolitico la vita dell’uomo si concentra soprattutto lungo le sponde occidentali e sud-occidentali del Lago di Varese, attorno ai laghetti che riempiono la conca ai piedi delle Prealpi varesine e che un tempo avevano bacini più ampi, alimentati da fiumi dal corso irregolare, con vaste zone acquitrinose.
 
Dopo l’acquisizione del Comune di Varese nel 1962, il trasporto dei turisti all’Isolino è stato garantito da [[Biandronno]], comune lacustre sulla sponda ovest del lago, prima da un servizio privato di barche e ultimamente da una società di navigazione.
 
I visitatori occasionali, così come i frequentatori assidui, sono attratti dal particolare fascino della sua collocazione che ne fanno un’ oasi di pace, per la particolare bellezza dell’habitat lacustre, con una  vegetazione ricca di ninfee e frequentata da una fauna avicola di passo particolarmente pregiata, come l’airone e il germano reale. Inoltre il lago di Varese è storicamente  considerato uno dei laghi più pescosi d'Europa. 
 
Tra i più panoramici della Lombardia, il sito archeologico è collocato in una posizione strategica dove si può godere scorci non molto dissimili, in alcuni casi, da quelli dei tempi neolitici. L’ulteriore notorietà che deriva dal riconoscimento UNESCO ha convinto il Comune di Varese ad estendere il servizio di traghetto prossimamente anche dalla sponda opposta, quella della [[Schiranna]].
 
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