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==Storia==
Quest'area fu ricavata dopo il periodo di occupazione francese di [[Storia di Torino|Torino]] all'inizio del [[XIX secolo]], che fece abbattere la terza cinta militare meridionale della città, il ''Baluardo di Mezzogiorno'', ovvero dove ora sorge via Andrea Doria. Dal [[1822]] infatti, da questa zona partirà l'espansione urbanistica di Torino verso sud in quello che verrà chiamato il "[[Borgo Nuovo (Torino)|Borgo Nuovo]]".<br>
Nel [[1835]]-[[1836]], l'ingegner Giovanni Barone fece spianare e rimodellare l'intera area, insieme all'attuale e adiacente Giardino Balbo, e alla Piazzetta Maria Teresa, poco distante. Rilievi e avvallamenti lasciati dalle mura abbattute in età napoleonica, sono ancor oggi visibili dalla parziale irregolarità della piazza e dalla presenza di collinette. L'attuale Piazza Cavour, insieme al Giardino Balbo, furono adibite a zona verde col nome di "Giardino dei Ripari". Nel [[1845]] furono aggiunti gli alberi e creata una elegante rotonda-caffè al suo centro, progettata da [[Barnaba Panizza]].
 
Alla morte di [[Camillo Benso di Cavour]] ([[1861]]) poi, l'area verde venne a lui intitolata, in quanto naturale prosecuzione dell'omonima via. Tuttavia, nel giro di pochi anni i giardini entrarono in degrado, e la rotonda-caffè di [[Barnaba Panizza|Panizza]] fu abbattuta. L'intera piazza fu totalmente ristrutturata nell'attuale aspetto nel [[1872]], su progetto dell'architetto [[Ernesto Balbo Bertone di Sambuy]] e del giardiniere Marcellino Roda.
*{{cita libro|Renzo|Rossotti|Le Strade di Torino|editore=Newton Compton Editori|città=Roma|anno=1995|pp=212-213}}
== Note ==
{{<references}}/>
 
[[categoriaCategoria:Piazze di Torino|Cavour]]
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