Differenze tra le versioni di "Colonna infame (Milano)"

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Nell'anno 1630 faceva gran strage in questa Città la pestilenza, ed il mentovato Mora collegato Con Guglielmo Piazza e molt'altri accresceva con unguenti avvelenati a' nostri Cittadini il terrore. Preso pertanto, e condannato ad atrocissima morte, insieme degli altri Complici, gli fu ancora eretto quello perenne testimònio delle di lui scelleraggini|Serviliano Latuada<ref>{{cita|Latuada|p. 330.}}</ref>}}
Ancora riguardo la peste e gli untori:
{{citazione|Sino dall'anno 1576, in cui precedentemente la Peste aveva fatto scempio di questi Cittadini, vi furono alcuni malnati perturbatori della comune quiete, e nemici del ben pubblico, i quali o con idea di aumentare il male contagioso, o per accrescere lo spavento nel Popolo, occultamente ungevano e facevano da altri loro partitanti ungere li catenacci, ferramenti, e cantonate delle Contrade|Serviliano Latuada<ref name="cita|Latuada|p. 332">{{cita|Latuada|p. 332.}}</ref>}}
 
== Aspetto ==
(Il presidente dell'ecc. Senato, Giovanni Battista Trotti)<br/>
(Il R. Capitano della Giustizia, Giovanni Battista Visconti)
|Il testo originale della lapide e la [[s:Osservazioni_sulla_torturaOsservazioni sulla tortura/VII|traduzione di Pietro Verri]]
|HIC VBI HÆC AREA PATENS EST<br/>
SVRGEBAT OLIM TONSTRINA<br/>
}}
 
I nomi posti dopo la data, oggi non più presenti, furono trascritti in forme diverse da vari autori.<ref name="cita|Latuada|p. 332">{{cita|Latuada|p. 332.}}</ref><ref>{{cita|Torre|p. 128.}}</ref><ref>{{cita libro|autore=F. Masiero|titolo=Opere chirurgiche|città=Padova|anno=1707|p=705|url=https://books.google.it/books?id=Zr9GQOKlqLYC&pg=PA705}}</ref><ref>{{cita|Latuada|p. 332.}}</ref><ref>{{cita|Balestrieri|pp. 238-239.}}</ref>
 
[[Filippo Argelati]], in riferimento a Marco Antonio Monti, considerava una menzione d'onore (''honorifica mentio''<ref>{{cita libro|autore=F. Argelati|titolo=Bibliotheca scriptorum Mediolanensium|volume=2|anno=1745|pp=953-954|url=https://books.google.it/books?id=j6xKGceNJ1sC&printsec=frontcover}}</ref>) quella sulla lapide. Pietro Verri invece nelle ''[[s:Osservazioni sulla tortura|Osservazioni sulla tortura]]'' riportò il testo solo fino alla data, omettendo i nomi, forse per non offendere le famiglie dei nominati, in parte ancora presenti a Milano.<ref>{{cita pubblicazione|autore=L. Besozzi|titolo=Il cardinale arcivescovo Cesare Monti|rivista=Archivio Storico Lombardo|anno=1994|p=50}}</ref>
Successivamente, sempre secondo il Cusani, il governo cercò di far demolire la colonna, approfittando di una norma che vietava il restauro dei monumenti d'infamia: gli anziani della parrocchia fecero firmare agli abitanti delle case adiacenti una richiesta per l'abbattimento della colonna danneggiata dal tempo, ma il Senato rifiutò più volte quanto richiesto.
 
Nelle notti dell'agosto [[1778]] gli abitanti sentirono più volte colpire la base della colonna, che cadde nella notte tra il 24 e il 25 agosto [[1778]] e "la palla che la sormontava rotolò giù pel vicolo dei Vetraschi". Alla fine di agosto i resti furono smantellati completamente e il [[1º settembre]] ci fu un sopralluogo ufficiale.<ref name="cita|Cusani|p. 152">{{cita|Cusani|p. 152.}}</ref>
 
Dopo l'eliminazione della colonna infame, il terreno venne acquistato e fu costruita un'abitazione.<ref>{{ name="cita|Cusani|p. 152.}}<"/ref>
 
== Opere relative alla ''colonna infame'' ==
 
* Nel [[1804]] ci fu la pubblicazione postuma delle ''Osservazioni sulla tortura'' (1777) di [[Pietro Verri]],<ref>{{cita libro|autore=P. Verri|capitolo=Osservazioni sulla tortura|titolo=Scrittori classici italiani di economia politica|volume=XVII|città=Milano|anno=1804|pp=191-312|url=https://books.google.it/books?id=zgQoAAAAYAAJ&pg=PA191}}</ref> saggio incentrato sull'uso della tortura nel processo agli untori e realizzato negli anni precedenti all'abbattimento della colonna infame.
 
* Nell'edizione del [[1840]] de ''[[I promessi sposi]]'' [[Alessandro Manzoni]] inserì come appendice il saggio storico ''[[Storia della colonna infame]]'', con una descrizione del processo agli untori.
 
* Nel [[1841]] [[Francesco Cusani]] pubblicò la traduzione della cronaca di [[Giuseppe Ripamonti]] sulla [[peste del 1630]] (edita in latino nel [[1640]]), con l'aggiunta di informazioni storiche anche sulla colonna infame.
 
* Nel [[1962]] Dino Buzzati scrisse la commedia teatrale ''La colonna infame'', rappresentata per la prima volta il [[23 ottobre]] [[1962]] al [[Teatro Sant'Erasmo]] di Milano dalla compagnia del "Teatro delle Novità" diretta da [[Maner Lualdi]], con la regia di [[Edmo Fenoglio]] e con gli attori [[Pietro Nuti|Piero Nuti]], [[Giustino Durano]] e [[Paolo Poli]].<ref>{{cita pubblicazione|autore=V.V.|titolo=La colonna infame|rivista=Il dramma|numero=314|data=novembre 1962|pp=83-84}}</ref><ref>{{cita pubblicazione|autore=Dino Buzzati|titolo=La colonna infame|rivista=Il dramma|numero=315|data=dicembre 1962|pp=33-61}}</ref>
 
* Nel [[1972]] il regista [[Nelo Risi]] diresse il film ''[[La colonna infame]]'', trasposizione del saggio di [[Alessandro Manzoni]].
 
 
==Note==
{{<references}}/>
 
==Bibliografia==
 
{{Portale|architettura|diritto|Milano|storia}}
 
[[Categoria:Architetture di Milano scomparse]]
[[Categoria:Colonne commemorative|infame]]
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