Differenze tra le versioni di "Oratorio del Gonfalone (Roma)"

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==Descrizione==
L'oratorio è prezioso per i dipinti che l'adornano e che ritraggono ''Storie della Passione di Cristo'', serie di dodici affreschi opera dei principali esponenti del [[Manierismo]] romano. Infatti sono di [[Livio Agresti]] gli affreschi che rappresentano ''l'ImperoEntrata di Cristo in Gerusalemme'', ''l'Ultima cena'' e il ''Viaggio al Calvario''; di [[Cesare Nebbia]] ''l'Orazione nell'orto'', la ''Coronazione di spine'' e ''l'Ecce Homo''; di [[Raffaellino da Reggio]] ''la "Cattura di Gesù'', di [[Federico Zuccari]] la ''Flagellazione''; di [[Daniele da Volterra]] la ''Crocifissione'' e la ''Deposizione della Croce''; di [[Marco da Siena]] la ''Risurrezione'', di [[Matteo da Lecce]] il ''David''. Nel soffitto ligneo vi è un'opera intagliata di [[Ambrogio Bonazzini]] raffigurante la ''Vergine e i santi Pietro e Paolo''.
 
Nei sotterranei dell'oratorio sono visibili i resti della cappella di Santa Lucia, che l'Arciconfraternita utilizzava come luogo di sepoltura.
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