Differenze tra le versioni di "Pompeo Litta Biumi"

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Inviato quindi ad [[Ancona]], ebbe l'incarico di organizzare il corpo d'artiglieria destinato alla difesa delle coste contro l'intervento eventuale degli inglesi e si segnalò sempre nel [[1814]] nella difesa di [[Ancona]] contro le truppe del Maresciallo [[Étienne Jacques Joseph Alexandre Macdonald|MacDonald]]. Dopo lo scioglimento dell'esercito napoleonico soggiornò per qualche tempo a [[Roma]] per poi fare ritorno a [[Milano]] dove mantenne i contatti con il fervente ambiente liberale della metropoli lombarda, collaborando attivamente con il ''[[Conciliatore]]'' ed intrattenendo rapporti d'amicizia e collaborazione con [[Federico Confalonieri]] e [[Carlo Cattaneo]].
 
Dopo le [[Cinque giornate di Milano|Cinque Giornate di Milano]] ([[1848]]), fu ministro della Guerra nel governo provvisorio di [[Lombardia]]. Per eredità ricevuta da suo nonno tramite sua mammamadre, divenne proprietario del [[Corbetta|Palazzo Brentano]] a [[Corbetta]] che abitò saltuariamente, in particolare durante i periodi estivi.
 
Nel 1874, ventidue anni dopo la sua morte, nel palazzo dell'Accademia di Brera venne inaugurato un monumento a ricordo del Litta: la statua, opera del milanese [[Francesco Barzaghi]], fu scoperta il 7 di agosto durante una commemorazione a ricordo del conte.<ref>{{Cita libro|titolo = Commemorazione del conte Pompeo Litta Biumi letta il giorno 7 d'agosto 1874|autore = Carlo Belgiojoso|editore = G. Bernardoni|città = Milano|anno = 1874|urlarchivio = https://archive.org/details/commemorazioned00belggoog|dataarchivio = 2008}}</ref>
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