Differenze tra le versioni di "Fusore (astronomia)"

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Il termine '''fusore''' è stato proposto all'[[Unione Astronomica Internazionale]] da [[Gibor Basri]], docente di [[astronomia]] alla [[University of California, Berkeley]], per cercare di chiarificare la nomenclatura dei [[corpo celeste|corpi celesti]]. Un fusore è dunque, secondo quest'ottica, "''un oggetto che durante la propria esistenza riesce a compiere nel proprio nucleo la fusione''".<ref name="Basri 2003">{{cita pubblicazione| url=http://astron.berkeley.edu/%7Ebasri/defineplanet/Mercury.htm| mese= novembre - dicembre| anno= 2003| rivista=Mercury| titolo=Defining "Planet"| autore=Gibor Basri}}</ref> Tale definizione include ogni forma di [[fusione nucleare]]; perciò la massa minima che fa sì che un oggetto possa andare incontro alla fusione risulta essere tredici volte quella di [[Giove (astronomia)|Giove]], massa alla quale diviene possibile la fusione del [[deuterio]], ma non quella del [[prozio (chimica)|prozio]] ([[atomo di idrogeno|<sup>1</subsup>H]]), stabilita a sessanta [[massa gioviana|masse gioviane]]. Gli oggetti, qualora la loro massa sia inferiore a settantacinque masse gioviane, non sono classificati come [[stella|stelle]], oggetti in cui il [[collasso gravitazionale]] è controbilanciato dalla [[pressione di radiazione]] delle [[reazione nucleare|reazioni nucleari]], generando una situazione di [[equilibrio idrostatico]].<ref name="Basri 2003"/>
 
Non si sa se Basri abbia preso questo nome dall'[[Fusore di Farnsworth-Hirsch|apparato di Farnsworth]].
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