Differenze tra le versioni di "Colonna infame (Milano)"

→‎Descrizioni: nota: non dovrebbe essere né POV ne RO, ma vedete voi
(→‎Contesto storico: amplio un po')
(→‎Descrizioni: nota: non dovrebbe essere né POV ne RO, ma vedete voi)
Nella prima metà del [[XVIII secolo]] l'avversione verso i presunti untori era ancora viva e diffusa tra la popolazione.
 
Scriveva così Carlo Torre nel suo ''Ritratto di Milano'' ([[1674]]):<ref>Va però considerato che il Torre viveva in una Milano ancora amministrata dagli spagnoli e che presumibimente gli sarebbe stato difficile pubblicare un libro contenenti accuse a quegli amministratori.</ref>
{{citazione|Ditemi che state voi osservando in quel lato sinistro, dove apresi ristretta aia, entro cui sorge colonna, e nel cui seno leggesi COLONNA INFAME? S'ella è cagione dei vostri fissi sguardi, dirovvi, essere stata tal colonna eretta nell'anno fatale 1630, allor quando in Milano fiero morbo di pestilenza, fece inenarrabile strazio de' cittadini, venendo accresciuta la di lui rabbia con avvelenate unzioni, anzi ammaliate, da perfidi animi somministrate, che pagarono alfine il fio de' loro tradimenti con gastighi atroci. [...] Vennevi mai all'orecchio più enorme scelleratezza? Fu ragione cancellare dal libro dei viventi chi desiderava estinti gli stessi viventi: spiantare le mura dell'abitazione di colui, che voleva dispopolata di cittadini la sua natia città e con unzioni rendeva più sdruccioloso il sentiere della morte|Carlo Torre<ref>{{cita|Torre|pp. 127-128.}}</ref>}}