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Il [[terremoto dell'Aquila del 1703|terremoto del 1703]] distrusse completamente la chiesa di San Biagio che venne ricostruita a partire dal [[1708]], anche attraverso la vendita delle pietre delle mura e della torre crollata<ref name=Antonini105>{{Cita|Orlando Antonini||Antonini, 2010}}, pag.105</ref>. I lavori tuttavia procedettero molto lentamente tanto che al [[1722]] era attestata la ricostruzione di una sola navata laterale e nel [[1748]] i lavori non erano ancora conclusi<ref name="Antonini105"/>. Il processo di ricostruzione modificò inoltre le intenzioni principali del progettista con la facciata principale allineata al piano stradale piuttosto che al retro e rivestita solo nel primo ordine per sopraggiunte problematiche di carattere economico<ref name="Brochure"/>. Nel [[1754]], a ricostruzione ancora in atto, la parrocchia venne privata dei privilegi di cui godeva da cinque secoli; successivamente le venne tolto il titolo e, dopo qualche anno, non vi vennero celebrate più le funzioni religiose<ref name=Antonini107>{{Cita|Orlando Antonini||Antonini, 2010}}, pag.107</ref>.
 
A partire dalla fine del [[XIX secolo]] si procedette ad un'opera di recupero dell'edificio con il ripristino dell'antico pavimento [[V secolo|quattrocentesco]] ([[1881]]) e la ritinteggiatura delle pareti e delle volte ([[1920]])<ref name="Brochure"/>. La chiesa, ormai sconsacrata, rimase comunque abbandonata e venne usata, durante la [[seconda guerra mondiale]], come dormitorio per i soldati. Nel [[1980]] venne effettuato un rifacimento del tetto<ref name="Brochure"/>. Dal [[2008]] l'edificio diventò parrocchia universitaria con il nuovo nome di San Giuseppe Artigiano, poiché il titolo di San Biagio era già in precedenza passato alla [[chiesa di San QuinzanoQuinziano]].
 
In seguito al [[terremoto dell'Aquila del 2009|terremoto del 2009]] la chiesa ha fatto registrare il collasso del [[timpano (architettura)|timpano]], lesioni diffuse sulle murature con crolli localizzati e danni all'apparecchiatura strutturale e decorativa<ref name="Scheda"/>. L'edificio è stato "adottato" da una fondazione privata che ha curato le operazioni di ricostruzione e restauro, dal costo complessivo di circa 3 milioni di [[euro]]<ref name="Scheda"/>; il cantiere ha avuto inizio il 18 gennaio [[2011]]<ref>{{Cita news|autore=|url=http://archivio.ilcapoluogo.com/News/Eventi/Chiesa-di-S.-Biagio-d-Amiternum-dopo-il-restauro-nuova-vita-40114|titolo=Chiesa di S. Biagio d’Amiternum: dopo il restauro nuova vita|pubblicazione=Il Capoluogo|giorno=17|mese=gennaio|anno=2011|accesso=08 giugno 2012|cid=}}</ref> e la chiesa è stata riaperta al pubblico il 22 luglio [[2012]]<ref name="Rai"/>. Il 20 maggio [[2013]], con decreto della congregazione del Culto, [[papa Francesco]] ha elevato al rango di ''[[basilica minore]]'' la chiesa ed ufficializzato il nuovo titolo di San Giuseppe Artigiano<ref name="Basilica"/>.
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