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La figura di perito industriale compare in [[Italia]] per la prima volta con la legge de riordinamento dell'istruzione professionale del [[1912]]<ref>Legge n.854 del 14 luglio 1912, articolo 3.</ref> che menziona il "diploma di perito industriale", rilasciato dalle scuole di terzo grado di carattere industriale e che permette l'iscrizione all'albo dei periti tecnici dei tribunali.<ref>Art. 3, Legge n. 854/1912:«Ai licenziati delle scuole di 3° grado di carattere industriale è rilasciato il diploma di perito industriale»</ref>
 
La professione nasce nel [[1923]] con la "Legge per la tutela del titolo e dell'esercizio professionale degli ingegneri e degli architetti", con la quale si istituiscono gli albi provinciali per i periti agrimensori (geometri) e per le altre categorie dei periti tecnici (periti industriali).<ref>Legge n.1395 del 24 giugno 1923, articolo 7, seconda parte: "Saranno pure formati in ogni provincia dalle autorità indicate all'articolo 11, albi speciali per i periti agrimensori (geometri) e per le altre categorie dei periti tecnici (perito industriale)".</ref> L'albo speciale venne istituito nel 1929 con il regio decreto "Regolamento per la professione di Peritoperito Industrialeindustriale".<ref name="Regio Decreto" />
 
Nel [[1931]], la legge per il "Riordinamento dell'istruzione media tecnica"<ref>Legge n.889 del 15 giugno 1931, pubblicata sulla ''[[Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana|Gazzetta ufficiale]]'' del 17 luglio 1931, art.9; art.12</ref> precisa gli indirizzi specializzati della sezione industriale del corso superiore dell'istituto tecnico (meccanici elettricisti, minerari, tessili e tintori, edili, chimici, radiotecnici) e le materie insegnate comuni a tutte le specializzazioni (italiano, storia, lingua straniera, matematica, meccanica, macchine, chimica, scienze naturali, geografia, fisica, elementi di diritto industriale, disegno e religione), oltre alle materie specifiche delle diverse specializzazioni:
* [[Perito tessile|tessile]]
{{div col end}}
Il titolo di "Peritoperito Industrialeindustriale" si otteneva precedentemente<ref>{{Cita web|url=http://www.istruzione.it/allegati/2015/cm1_15.zip|titolo=Nuove normative diploma istituti tecnici|autore=Istruzione.it|editore=|data=29/01/2015|citazione=Nuovo titolo ottenuto post diploma: DIPLOMATO DI ISTITUTO TECNICO SETTORE TECNOLOGICO|accesso=}}</ref> al completamento della [[scuola secondaria di secondo grado in Italia|scuola secondaria superiore]] d'indirizzo [[istituto tecnico industriale|tecnico industriale]] (ITI) statale, paritario o legalmente riconosciuto secondo la Legge 2 febbraio 1990, n.17. Oggi per fregiarsi del titolo professionale di Perito Industriale occorre il superamento dell'esame di stato e l'iscrizione all'albo professionale in aderenza al testo coordinato della legge 17/90 con la legge 89/16.<ref>{{Cita web|url=http://www.periti-industriali.com/index.php/archivio-news/550-2016-05-25-15-17-21|titolo=Testo coordinato L.17/90 con L.89/16}}</ref>
 
== Albo professionale ==
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