Wilhelm Zander: differenze tra le versioni

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| Data_di_nascita = 22 aprile [[1911]]
| Nato_a = [[Saarbrücken]]
| Data_di_morte = 27 settembre [[1974]]<br />(63 anni)
| Morto_a = [[Monaco di Baviera]]
| Nazione_servita = {{Bandiera|DEU 1933-1945}} [[Germania nazista]]
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Nato a Saarbrücken, sebbene avesse ricevuto solo un'educazione minimale, Zander sviluppò interessi economici in Italia. Abbandonò tali interessi per diventare un impiegato a tempo pieno del [[Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori|partito nazista]].<ref>{{Cita libro|autore=Hugh Trevor-Roper|titolo=The Last Days of Hitler|anno=2002|editore=Pan Macmillan|città=|p=|pp=166 - 167|ISBN=}}</ref> Nel 1933 si unì alle ''[[SS]]'' ed in segiuto ottenne una promozione al grado di ''SS-[[Standartenführer]].''<ref>Trevor-Roper, ''The Last Days of Hitler'', p. 166</ref>
 
Nei primi mesi del 1945, accompagnò Bormann e [[Adolf Hitler]] nel ''[[Führerbunker]]'' a [[Berlino]]. Il 29 aprile 1945, mentre si stava svolgendo la [[battaglia di Berlino]], Hitler dettò [[Testamento di Adolf Hitler|le sue ultime volontà ed il suo testamento politico]]. Tre messaggeri furono incaricati di portare tale testamento fuori dall'assediata Berlino, per assicurare la sua trasmissione ai posteri. Il primo messaggero fu il vice addetto alla stampa, [[Heinz Lorenz]]. Il secondo messaggero fu [[Willy Johannmeyer]], l'aiutante militare di Hitler, ed il terzo fu Zander. I tre messaggeri partirono quello stesso giorno. Bormann aveva dato istruzioni a Zander affinchèaffinché portasse i documenti direttamente a [[Karl Dönitz|Karl Doenitz]].<ref>Trevor-Roper, ''The Last Days of Hitler'', p. 167</ref>
 
Il 30 aprile, con l'Armata Rossa a meno di 500 metri dal complesso del bunker e poco dopo il [[Morte di Adolf Hitler|suicidio di Hitler]],<ref>{{Cita libro|autore=Anton Joachimsthaler|titolo=The Last Days of Hitler: The Legends, The Evidence, The Truth|anno=1999|editore=Brockhampton Press|città=|p=|pp=160 - 182|ISBN=}}</ref> Zander riuscì a superare l'accerchiamento sovietico e a dirigersi verso ovest.<ref>Joachimsthaler, ''The Last Days of Hitler: The Legends, The Evidence, The Truth'', p. 55</ref>