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{{Citazione|Dio disse a Mosè: "Io sono colui che sono". Poi disse: "Dirai così ai figli d'Israele: ''Io-Sono'' mi ha mandato da voi"|[[Libro dell'Esodo|Esodo]] {{passo biblico|Es|3,14}}|''' וַיֹּאמֶר אֱלֹהִים אֶל-מֹשֶׁה, אֶהְיֶה אֲשֶׁר אֶהְיֶה; וַיֹּאמֶר, כֹּה תֹאמַר לִבְנֵי יִשְׂרָאֵל, אֶהְיֶה, שְׁלָחַנִי אֲלֵיכֶם'''|lingua=he}}
 
'''Io sono colui che sono''' ({{lang-he|'''אֶהְיֶה אֲשֶׁר אֶהְיֶה'''}}, '''''ʾehyeh ʾašer ʾehyeh''''') è la traduzione [[lingua italiana|italiana]] comune, ma ambigua<ref>Infatti, tradotta così, l'espressione potrebbe essere interpretata come se Dio non volesse manifestare il proprio nome.</ref>, della risposta che, nella [[Bibbia ebraica]] (e nell'[[Antico Testamento]]), [[Nomi di Dio nella Bibbia|Dio]] diede a [[Mosè]] quando Gli chiese il nome ({{passo biblico2|Esodo|3:14}}). È uno dei versetti più famosi della [[Torah]] e della [[Bibbia]]. Nella [[Chiesa cattolica]] prevale la traduzione «Io sono colui che è», che denota l'assolutezza dell'[[esistenza]].
 
== Significato della frase ==
Utente anonimo