Differenze tra le versioni di "François Bayrou"

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|nome = François Bayrou
|immagine = Francois bayrou close.jpg
|didascalia =
|carica = Ministro dell'Istruzione
|partito = [[Unione per la Democrazia Francese]] (fino al 2007)<br />[[Movimento Democratico]] (dal 2007)
|tendenza =
|mandato = 29 marzo [[1993]] - 4 giugno [[1997]]
|presidente = [[Édouard Balladur]] (1993-1995)<br />[[Alain Juppé]] (1995-1997)
|predecessore = [[Jack Lang]]
|successore = [[Claude Allègre]]
|partito = [[Unione per la Democrazia Francese]] (fino al 2007)<br />[[Movimento Democratico]] (dal 2007)
|firma =
}}
{{Bio
}}
 
== Biografia ==
=== Professore di liceo ===
Figlio di agricoltori ed agricoltore egli stesso, sposato e padre di sei figli, dopo la laurea in lettere a [[Bordeaux]] e la nomina a professore ''agrégé'' di lettere classiche insegna per qualche tempo in un liceo. È autore di numerosi saggi letterari, fra cui una biografia di [[Enrico IV di Francia]].
 
=== Deputato cattolico ===
Cattolico praticante, all'epoca dell'università aderisce al [[Centre des démocrates sociaux]] (CDS), il partito democristiano erede del [[Movimento Repubblicano Popolare]] (MRP) che fa parte dell'[[Unione per la Democrazia Francese]] (UDF). Consigliere provinciale dal [[1982]], è deputato all'[[Assemblea nazionale (Francia)|Assemblea Nazionale]] dal [[1986]]. Rieletto nel [[1988]], [[1993]], [[1997]], [[2002]] e [[2007]] ma a causa della legge sull'incompatibilità ha lasciato l'Assemblée Nationale nei periodi in cui è stato ministro ([[1993]] - [[1997]]) o deputato europeo ([[1999]] - [[2002]]). Al secondo turno delle elezioni del [[2012]] è battuto dal candidato socialista.
 
=== Presidente del CDS e dell'UDF ===
Dal [[1994]] è presidente del CDS, partito che nel [[1995]] si fonderà con i socialdemocratici costituendo Force Démocrate (FD). Nel [[1998]] è eletto presidente dell'UDF, diventando il capofila delle formazioni politiche liberali e di quelle centriste.
 
=== Ministro della Pubblica Istruzione ===
È ministro della pubblica Istruzione nel governo di [[Édouard Balladur]] ([[1993]] - [[1995]]). Alle elezioni presidenziali del 1995, sostiene la candidatuta di quest'ultimo. Ministro della pubblica Istruzione, dell'istruzione superiore e della ricerca nel governo di [[Alain Juppé]] ([[1995]] - [[1997]]).<ref>In occasione di un rimpasto, nel novembre [[1995]] lascerà la formazione professionale.</ref>
 
=== L'Europa ===
Vice presidenteVicepresidente dell'[[Internazionale Democratica Centrista|Internazionale Democratica Cristiana]] (IDC). Dopo aver aderito inizialmente al [[Partito Popolare Europeo]] (di cui è stato vicepresidente), nel [[2004]] ha fondato, insieme al partito italiano della [[Democrazia è Libertà - La Margherita|Margherita]], il [[Partito Democratico Europeo]], di cui è attualmente co-presidente insieme a [[Francesco Rutelli]].
 
=== Candidato alle presidenziali del 2002 ===
È candidato alle elezioni presidenziali dell'aprile [[2002]], ottenendo il 6,84% dei consensi e arrivando quarto dopo [[Jacques Chirac]], [[Jean-Marie Le Pen|Le Pen]] e [[Lionel Jospin|Jospin]]. Al secondo turno che vede in ballottaggio Chirac e Le Pen, Bayrou sostiene apertamente il primo, aggregandosi al "soprassalto repubblicano" in cui i leader di tutti i partiti democratici decideranno di fare fronte comune contro il candidato dell'estrema destra chiedendo ai loro elettori di votare per il presidente della Repubblica uscente.
 
=== Presidente della nuova UDF ===
[[File:François Bayrou.jpg|thumb|François Bayrou]]
Subito dopo la rielezione plebiscitaria di [[Jacques Chirac]] Bayrou prende le distanze dal capo dello Stato opponendosi alla fusione tra l'UDF e l'[[Raggruppamento per la Repubblica|RPR]] che darà vita all'[[Unione per un Movimento Popolare]]. E così, dopo le elezioni legislative del giugno [[2002]], insieme a trenta deputati rifiuta di aderire alla nuova formazione e costituisce la nuova UDF. Alle elezioni regionali e a quelle europee del [[2004]], l'UDF rifondata conquista il 12% dei voti, riavvicinandosi alle percentuali raggiunte dalla vecchia UDF prima dello scioglimento nel [[2002]].
Dopo i congressi del [[2005]] e del [[2006]], l'UDF adotta una linea politica di [[centrismo|centro]] autonoma sia dall'UMP al governo, sia dal [[Partito Socialista (Francia)|Parti socialiste]] (Ps). Nel corso del [[2006]], l'UDF vota una mozione di sfiducia contro il governo di [[Dominique de Villepin]].
 
=== Candidato alle presidenziali del 2007 ===
Bayrou, confermando in parte i sondaggi della vigilia, è visto come l'ago della bilancia fra il presidente dell'UMP [[Nicolas Sarkozy]] e la socialista [[Ségolène Royal]], vincitori del primo turno delle presidenziali del 22 aprile [[2007]] e concorrenti al ballottaggio del 6 maggio.
 
Essendo arrivato terzo - e pertanto essendo stato escluso dal ballottaggio - una sua dichiarazione di voto sarebbe determinante a far prevalere uno dei due candidati, anche se Sarkozy, con il suo 31,18% sommato al 12,67% dei due candidati dell'estrema destra ([[Jean-Marie Le Pen|Le Pen]] e [[Philippe de Villiers|de Villiers]]) parte da una posizione di sicuro vantaggio. Nonostante le aspettative Bayrou non si sbilancia, limitandosi a dire che non avrebbe votato Sarkozy e dando agli esponenti dell'UDF la libertà di voto. Su ventinove deputati dell'UDF, venti si pronunciano apertamente a favore di Sarkozy.
 
=== Fondatore del MoDem ===
La sera del 6 maggio Bayrou annuncia la dissoluzione dell'UDF e la creazione del [[Movimento Democratico|MoDem]] (''Mouvement démocrate''), la nuova formazione centrista con cui si presenta alle elezioni legislative del giugno successivo. Il MoDem è formalmente costituito il 1º dicembre [[2007]], e Bayrou ne assume la presidenza.
 
Tuttavia, la nuova formazione politica è fortemente indebolita dall'insuccesso elettorale alle legislative del giugno [[2007]], nelle quali ottiene 1.981.107 voti (7,61%). Il sistema elettorale francese (che penalizza i partiti che non sono in grado di raggiungere accordi elettorali al secondo turno) penalizza ulteriormente il ModDem, che può inviare all'Assemblée Nationale solo tre deputati. Un numero considerevole di defezioni fra i suoi ranghi ha ulteriormente dimostrato la fragilità del movimento centrista.
 
==CandidatoC= andidato all'elezione a sindaco di Pau ===
Alle elezioni amministrative del 9 marzo e 16 marzo [[2008]] François Bayrou si candida a sindaco di [[Pau (Francia)|Pau]]. Al primo turno con il 32,61% arriva secondo davanti alla candidata del [[Partito Socialista (Francia)|Parti Socialiste]], Martine Lignières-Cassou, che lo supera di soli 432 voti (33,87%). Al secondo turno ha il 38,81%, e per 342 voti è battuto dalla Lignières-Cassou che ottiene il 39,76%. Ma a danneggiarlo è soprattutto il terzo in lizza, il sindaco uscente Yves Urieta passato dal PS all'UMP (da cui aveva ricevuto l'investitura ufficiale) e che al secondo turno ottiene il 21,42% dei voti (27,8% al primo turno).
 
=== Candidato alle presidenziali francesi del 2012 ===
Alle [[Elezioni presidenziali in Francia del 2012]] si candida per il [[Movimento Democratico]] (MoDem) ottenendo il 9,13 % (3 275 122 voti) dei consensi elettorali, e posizionandosi al quinto posto tra i candidati. Il 3 maggio annuncia ai media la sua scelta di votare al secondo turno [[François Hollande]], ma soltanto "a titolo personale", e senza dare alcuna indicazione di voto ai suoi elettori. Il successivo 17 giugno Bayrou non viene rieletto deputato.
 
=== Sindaco di Pau ===
Alle elezioni amministrative del [[2014]] si candida, sempre per il MoDem, a sindaco di [[Pau (Francia)|Pau]], città governata dal [[1972]] dai socialisti. Al primo turno il 23 marzo, la sua lista ottiene il 41,9% dei voti, e al secondo turno, che si tiene il 30, è eletto sindaco con il 62,6% dei voti, battendo il candidato del Ps David Habib.
 
== Carriera politica ==
'''Governo'''
 
Presidente del [[Movimento Democratico|Movimento democratico]]: dal 2007.
 
== Principale bibliografia ==
Nell'aprile [[2009]] Bayrou ha pubblicato ''Abus de pouvoir'' (edizioni Plon), un durissimo ''pamphlet'' contro la presidenza Sarkozy.
 
<references/>
 
== Altri progetti ==
{{Interprogetto|commons}}
 
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