Differenze tra le versioni di "Narratore"

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* focalizzazione zero: si ha unicamente quando il narratore è esterno, eterodiegetico e onnisciente; in tal caso lo spettatore è messo nelle condizioni di dominare tutta la narrazione, essendo informato di tutto da un narratore onnisciente che penetra nei pensieri dei personaggi e si trova in più posti diversi contemporaneamente;
* focalizzazione interna: quando il narratore adotta un punto di vista interno, cioè simile a quello che può avere un personaggio che conosce solo determinate vicende e non tutti i pensieri dei suoi coprotagonisti;
* focalizzazione esterna: quando il narratore adotta un punto di vista esterno e ne sa meno dei caccapersonaggi caccastessi caccariguardo a una determinata vicenda; un esempio tipico è il romanzo poliziesco e, più in generale, quegli stili in cui deve prevalere la suspense del pubblico.
 
Se il narratore rielabora quanto gli è stato detto da un altro personaggio, si parla di:
* narratore di primo grado, cioè colui che comunica direttamente con il lettore e che ha rielaborato la storia;
* narratore di secondo grado, cioè la persona che ha comunicato la vicenda a quello di primo grado;
* allo stesso modo possono esistere narratori di terzo, quarto, ... grado.
Per esempio, nei ''[[I promessi sposi]]'', il narratore di primo grado afferma di aver trovato un manoscritto di un anonimo, il quale è il narratore di secondo grado.
 
La controparte del narratore è il ''narratario'', ovvero colui che riceve il racconto del narratore; è il personaggio che compare nel testo come eventuale destinatario di ciò che il narratore enuncia. Un lettore, ma non quello reale (che ha letto o leggerà l'opera) bensì uno implicito, quello a cui l'autore si riferisce (esempio: [[Manzoni]] - primo capitolo de ''[[I promessi sposi]]'').
 
== Intradiegesi ed extradiegesi ==
Utente anonimo