Differenze tra le versioni di "Paterno (Avezzano)"

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Il paese, situato alle pendici del monte Cervaro, è adagiato sul versante settentrionale dell'ex alveo del Fucino. La frazione è posta ad est del comune di Avezzano, confina con [[San Pelino (Avezzano)|San Pelino]] ad ovest e con [[Celano]] ad est. A nord ovest è circondato dal [[monte Velino]] e dalla vetta del monte Cafornia e a nord est dal monte Magnola. Il paese è costituito da due nuclei, la parte vecchia, posta più in alto a circa 900 metri {{mslm}} e la parte nuova che si è sviluppata dopo il [[Terremoto della Marsica del 1915|terremoto del 1915]] nelle adiacenze della [[strada statale 5 Via Tiburtina Valeria]] che collega [[Roma]] a [[Pescara]] e verso la piana del [[Fucino]] in località Pietragrossa.
Dista circa 5 chilometri dal capoluogo comunale<ref name="googlemaps">Distanza fornita da [[Google Maps]]: Percorso più veloce</ref>, 57 dal[[l'Aquila]]<ref name="googlemaps" /> e 107 da [[Roma]]<ref name="googlemaps" />.
 
== Origini del nome ==
Sulle origini del nome di Paterno non si hanno notizie precise. Il nome sarebbe legato a quello di una villa, detta Paterno, dal nome del suo antico proprietario. Di quest'ultimo però non si hanno certezze, né [[Muzio Febonio]], infatti, né altri storici e ricercatori hanno chiarito chi fosse. Gli storici [[Pietro Antonio Corsignani]], Rosato Sclocchi ed Andrea Di Pietro sostennero l'ipotesi del [[Paterno|console Paterno]], non specificando di quale console o prefetto del Pretorio si tratti giacché ne esistettero diversi<ref>{{cita web|url=http://www.prolocopaternomio.it/index.php?module=CMpro&func=viewpage&pageid=107|titolo=Il nome di Paterno|autore=Mario Di Berardino|editore=Pro Loco di Paterno|accesso=16 gennaio 2017}}</ref>.
 
== Storia ==
 
Nella [[seconda guerra mondiale]] Paterno fu pesantemente bombardata da attacchi alleati miranti a colpire i convogli militari e i depositi di bombe dei tedeschi che si pensava erroneamente fossero dislocati nei pressi della distrutta fontana di Pietragrossa. Il bombardamento più violento avvenne il 10 novembre del 1943. Faticosamente rialzatosi dai danni materiali e spirituali inflitti dal conflitto, il paese, pur anelando insieme a [[San Pelino (Avezzano)|San Pelino]] l'autonomia amministrativa, nel [[1954]] divenne definitivamente frazione di [[Avezzano]]<ref>{{cita web|url=http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario;jsessionid=+LCOrsHOhztyFQRos9eK3Q__.ntc-as5-guri2b?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1954-10-11&atto.codiceRedazionale=054U0938&elenco30giorni=false|titolo=D.P.R. del 31 luglio 1954, n. 938|editore=Gazzettaufficiale.it|accesso=13 giugno 2016}}</ref><ref>{{cita web|url=http://www.avezzano.terremarsicane.it/index.php?module=CMpro&func=viewpage&pageid=323|titolo=Dal fascismo ad oggi|autore=Mario Di Berardino|editore=Terre Marsicane|accesso=16 gennaio 2017}}</ref>.
 
=== Toponimo ===
Sulle origini del nome di Paterno non si hanno notizie precise. Il nome sarebbe legato a quello di una villa, detta Paterno, dal nome del suo antico proprietario. Di quest'ultimo però non si hanno certezze, né [[Muzio Febonio]], infatti, né altri storici e ricercatori hanno chiarito chi fosse. Gli storici [[Pietro Antonio Corsignani]], Rosato Sclocchi ed Andrea Di Pietro sostennero l'ipotesi del [[Paterno|console Paterno]], non specificando di quale console o prefetto del Pretorio si tratti giacché ne esistettero diversi<ref>{{cita web|url=http://www.prolocopaternomio.it/index.php?module=CMpro&func=viewpage&pageid=107|titolo=Il nome di Paterno|autore=Mario Di Berardino|editore=Pro Loco di Paterno|accesso=16 gennaio 2017}}</ref>.
 
== Monumenti e luoghi d'interesse ==
2 766 634

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