Differenze tra le versioni di "Ortodossia"

Ad utilizzare il termine "ortodosso" nella propria denominazione ufficiale, o comunque a definirsi spesso "ortodossi", sono dunque tre grandi gruppi di Chiese:
*Le Chiese ortodosse "calcedoniane", che riconoscono come ecumenici e dottrinalmente vincolanti i primi quattro Concili ecumenici, compreso il [[Concilio di Calcedonia]]: rappresentano la parte più nota del mondo ortodosso e sono caratterizzate da una certa omogeneità, anche perché la maggior parte di esse, pur garantendo l'indipendenza di ogni [[Patriarcato (cristianesimo)|Patriarcato]] o [[Chiesa autocefala]], si professa in comunione con il [[Patriarcato ecumenico di Costantinopoli]].
:::In senso più ristretto, dunque, quando si parla di Ortodossia all'interno della [[cristianità]], si fa normalmente riferimento a questa specifica corrente del cristianesimo, distinta dal [[cattolicesimo]] e dal [[protestantesimo]], ma anche dalle Chiese orientali antiche.
*Le [[Chiese ortodosse orientali]], che diversamente quelle calcedoniane non riconoscono il [[Concilio di Calcedonia]] del [[451]]; originarie di zone non dominate in passato dall'[[Impero Romano d'Oriente]], sono caratterizzate da un'elevata eterogeneità rituale e disciplinare. Ne sono esempi la [[Chiesa ortodossa etiope]], [[Chiesa ortodossa copta|quella copta]] e [[Chiesa apostolica armena|quella armena]]. {{cn|Secondo alcune stime, nel 2016 rappresentano circa un quinto degli ortodossi.}}
*La [[Chiesa assira d'Oriente]], che non riconosce neanche il [[Concilio di Efeso]] del [[431]]; nel 2016 conta circa {{tutto attaccato|250 000}} fedeli, che vivono prevalentemente in [[Iraq]], in [[Iran]], in [[India]] e nel mondo occidentale.<ref>{{cita web|url=http://www.cesnur.com/introduzione-allortodossia/|titolo=Articolo sul cristianesimo ortodosso|editore=Cesnur|accesso=12 agosto 2016}}</ref>