Differenze tra le versioni di "Pandettistica"

Qualcosa era, però, cambiato, in quanto si era, oramai, persa la fede nel diritto come organismo vivente in quanto espressione dello spirito del popolo. I concetti giuridici, dunque, non erano più estrapolazioni di significato da fenomeni reali, ma erano divenuti dei meri sinonimi del relativo gruppo di operazioni concettuali che si devono compiere all'interno di un sistema per mantenere invariato il tasso di legalità.
 
Esempio di quanto ora scritto viene dagli scritti di [[Bernhard Windscheid]], che a proposito della interminabile disputa sull'esatta definizione di ''[[negozio giuridico]]'' ebbe ad affermare che in tale «controversia non si dovrà dimenticare che questo concetto è un concetto scientifico, cioè un concetto, che la giurisprudenza stabilisce per i suoi fini, e chiunque prende parte al lavoro scientifico, è autorizzato a dare a questo concetto quella figura che crede la più acconcia, purché egli, designando con l'espressione negozio giuridico gli elementi intellettuali che mette insieme, non commetta un'incongruità di linguaggio».
 
Questo tipo di visione, però, comportava il rischio di mettere in pericolo la funzione di guida unitaria che la scuola Pandettistica aveva ereditato dal movimento fondato dal Savigny. Se qualunque studioso, di fatto, era autorizzato a configurare i concetti chiave nel modo che riteneva più opportuno con il solo vincolo di non cadere poi in contraddizione logica, ciò comportava la possibilità che ciascun giurista costruisse non il sistema unitario del diritto tedesco, ma il suo personale sistema al quale non poteva riconoscersi maggior validità di quello creato da un qualsiasi professore di una Università vicina.
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