Differenze tra le versioni di "Tributo"

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== Classificazione ==
I tributi si dividono in:<ref name=":0">{{Cita libro|autore=Rosa Maria Vinci Orlando|titolo=Scienza delle finanze e diritto tributario|anno=2011|editore=Tramontana|città=|p=|pp=|ISBN=}}</ref>
* '''[[Imposta|Imposte]]''', prelievi di ricchezza per far fronte a fini di interesse generale. Lo Stato preleva in base a dei criteri somme di denaro ad ogni persona o ente che poi utilizza per il finanziamento della spesa pubblica destinata a servizi indivisibili fra i cittadini come, secondo la dottrina classica, la difesa dello Stato, la giustizia, l'ordine pubblico;
 
* '''[[Tassa|Tasse]]''', ovvero prelievi operati nei confronti di chi richiede ed ottiene un pubblico servizio divisibile, ad esempio l'istruzione (tassa universitaria) o la partecipazione ad un concorso (tassa concorsi posti a ruolo). Essa è ispirata al principio economico del beneficio, che rapporta il carico fiscale in base al beneficio ottenuto (in questo caso rappresentato dal servizio ricevuto). Tuttavia le tasse non hanno una natura bilaterale come i prezzi; il prezzo di un bene infatti è la controprestazione dovuta per il suo acquisto, da pari a pari. Invece nel caso delle tasse lo Stato si pone (almeno formalmente) su un piano di rilievo rispetto all'utente. Egli infatti concede il pubblico servizio, ovverosia una prestazione da esso considerata di rilievo nazionale, in cambio del pagamento (imposto in forma autoritativa) di una somma di denaro. Sul piano pratico tasse e prezzi sono identici, in linea teorica tuttavia vi è questa differenza logica;
* '''[[Contributo|Contributi]]''', prelievi coattivi di ricchezza effettuati nei confronti di coloro che traggono un beneficio individuale da opere o servizi di rilevanza generale. Similmente alla tassa, il contributo ha la funzione di far gravare una parte del costo del servizio o dell'opera su coloro che se ne avvantaggiano in modo particolare. I contributi si dividono in:
** '''Fiscali''', richiesti a coloro che si avvantaggiano dall'utilizzo di opere pubbliche (in Italia esiste l'[[Imposta di scopo per le opere pubbliche]], impropriamente nominata come imposta);
** '''Sociali''', accantonamenti di reddito per far fronte ad esigenze future (nella prassi denominati [[contributi previdenziali]]). Si è molto discusso in passato sulla natura di queste somme, se configurarle come premi di assicurazione o risparmio forzato. La dottrina prevalente ritiene che si trattino di tributi.
 
== I tributi in Italia ==
{{Vedi anche|Sistema tributario italiano}}
L'art. 23 della [[Costituzione della Repubblica italiana]] afferma il principio secondo il quale:
L'art. 23 della [[Costituzione della Repubblica italiana]] afferma il principio secondo il quale:{{citazione|Nessuna [[prestazione]] patrimoniale o personale può essere imposta se non in base alla [[legge]].}}
 
Secondo la [[giurisprudenza]] della [[Corte Costituzionale]] sono definibili tributi quelle entrate [[erario|erariali]] caratterizzate dalla:
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contributi