Differenze tra le versioni di "Università di Bologna"

Parma - per coerenza con la lista delle università più antiche
(Parma - per coerenza con la lista delle università più antiche)
|sito = http://www.unibo.it
}}
L<nowiki>'</nowiki>'''Alma Mater Studiorum - Università di Bologna'''<ref>[http://www.normateneo.unibo.it/NR/rdonlyres/C6FA3C6A-B5F6-49B2-849C-CDB01BFC7588/234900/StatutodiAteneo.pdf statuto]</ref> (già '''Università degli Studi di Bologna''') è una [[università italiana]] statale, nonché [[Lista delle più antiche università|la più antica]] [[università]] d'Europa (primato conteso con l'[[Università di Parma]]).<ref>{{Cita web|titolo = Oldest university|editore = Guinness World Records|url = http://www.guinnessworldrecords.com/world-records/3000/oldest-university|accesso = 15 settembre 2014}}</ref><ref>{{en}}[http://www.britannica.com/EBchecked/topic/618194/university University] su britannica.com</ref><ref>[http://www.treccani.it/enciclopedia/universita/ Università] su Treccani.it</ref>
 
Nonostante le prime edizioni note di statuti universitari risalgano al [[1317]]<ref name= romano145-153>La data del 1317 qui indicata è quella della prima edizione nota dello statuto dell'Università dei Giuristi come raccolto da Carlo Malagola nella sua opera. Vedi Carlo Malagola (pubblicati da), ''Statuti delle università e dei collegi dello Studio bolognese'', Bologna, N. Zanichelli, 1888, rist. anast. Torino, 1966 e Bologna 1988. Per un inquadramento del tema storiografico della produzione statutaria universitaria cfr. Carla Frova, ''Antiche e moderne edizioni di statuti universitari italiani d'età medievale e moderna'', in {{Cita|Romano|pp. 145-153.|romano}}</ref>, una fiorente scuola giuridica esisteva già dall'[[XI secolo]]: secondo alcuni storici l'anno della fondazione è il [[1088]], data fissata, in occasione dell'[[1888|ottavo centenario]], da una commissione presieduta da [[Giosuè Carducci]];<ref>Girolamo Arnaldi, ''Il discorso di Giosue Carducci per l'ottavo (virtuale) centenario dello Studio di Bologna'', in ''La Cultura'', anno XLVI, n. 3, dicembre 2008, pp. 405-424, doi: 10.1403/28351.</ref> il fondatore è considerato [[Irnerio]], morto presumibilmente dopo il [[1125]]<ref>{{DBI|nome=Irnerio|nomeurl=irnerio|autore=Ennio Cortese|accesso=10 giugno 2014}}</ref>.