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La Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa svolse sempre un ruolo egemone all'interno dell'Unione Sovietica sia per le dimensioni nettamente superiori a qualsiasi altra repubblica sorella, sia per la preponderanza nazionale, linguistica e culturale russa tra le genti della nazione. Questo giustifica i motivi per cui erano impropriamente definiti [[russi]] i cittadini sovietici di qualsivoglia nazionalità o residenti entro i confini di altre repubbliche sovietiche. Nonostante il prestigio culturale ed economico della Russia, il [[Partito Comunista dell'Unione Sovietica]] non riconobbe mai formalmente una preponderanza russa e ai vertici del partito giunsero soggetti di tutte le nazionalità.
 
La Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa si staccò dall'Unione Sovietica il 12 novembre [[1991]], un mese e quattordici giorni prima che l'[[CollassoDissoluzione dell'Unione Sovietica|Unione Sovietica stessa si disgregasse]]. In seguito proprio a quest'evento la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa ripudiò il sistema socialista e affrontò una dura epoca di riforme, prima di tutto nel nome: l'attuale nome di [[Russia|Federazione Russa]] si deve a [[Boris El'cin]], il quale ne fu il primo presidente federale dopo aver ricoperto la carica di presidente del ''praesidium''. La [[Comunità degli Stati Indipendenti]], fondata poco dopo la rottura dell'Unione Sovietica, riunì in modo abbastanza elastico le ex repubbliche sovietiche, fatta eccezione per [[Estonia]], [[Lettonia]] e [[Lituania]].
 
== Onorificenze ==
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