Differenze tra le versioni di "Narratore"

→‎Eterodiegesi e omodiegesi: Corretto informazioni, precedentemente c'era confusione tra intra/extradiegetico e omo/eterodiegetico
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La controparte del narratore è il ''narratario'', ovvero colui che riceve il racconto del narratore; è il personaggio che compare nel testo come eventuale destinatario di ciò che il narratore enuncia. Un lettore, ma non quello reale (che ha letto o leggerà l'opera) bensì uno implicito, quello a cui l'autore si riferisce (esempio: [[Manzoni]] - primo capitolo de ''[[I promessi sposi]]'').
 
== IntradiegesiEterodiegesi ede extradiegesiomodiegesi ==
Per ''diègesi'' si intende il contenuto di una qualsiasi narrazione.
 
Vi sono due possibilità fondamentali: il narratore è interno alla vicenda narrata, ne è partecipe o almeno testimone. In questo caso si parla di narratore intradiegeticoomodiegetico (è il caso di ''[[Alla ricerca del tempo perduto]]''). Se invece il narratore si colloca al di fuori della storia narrata, si parla di narratore extradiegeticoeterodiegetico.
 
Il narratore intradiegeticoomodiegetico, a sua volta, può essere ''autodiegetico'', quando riporta fatti inerenti a sé stesso (definito anche ''io narrante''), oppure ''eterodiegeticoallodiegetico'', quando racconta fatti relativi ad altri personaggi.
 
Questo tipo di differenziazione si applica anche alla funzione della [[musica]] nel [[cinema]] e nel [[teatro]]. In questo caso la musica intradiegetica è quella che costituisce parte della vicenda, e che in quanto tale viene udita anche dai personaggi, mentre quella extradiegetica ha funzione di commento o di sottolineatura sonora ed implica di conseguenza la presenza di un narratore.
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