Differenze tra le versioni di "Fortezza di Civitella del Tronto"

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Gli angioini, al fine di adattare ed ammodernare le preesistenti costruzioni sveve, adeguandole alle loro strategie e tecniche militari, aggiunsero le torri circolari di fiancheggiamento alle angolature e lungo le mura rettilinee,<ref name="Civitella del Tronto – guida storico-artistica p. 12"/> forse merlate e dotate di apparati sporgenti come era in uso nel tardo [[medioevo]],<ref>M. Latini, P. Franci, P. Cialini, ''Civitella del Tronto – Guida storico-artistica alla fortezza e al borgo'', ''op. cit.'', p. 14.</ref> con funzione di rompitratta, di cui sono ancora visibili alcuni resti.<ref name="Civitella del Tronto – guida storico-artistica p. 12"/>
 
Nel tempo che precedette l'assedio della Guerra del Tronto del 1557, ricordato nelle cronache e nelle incisioni del campo d'accerchiamento, le mura della fortificazione erano state conformate secondo loi dettami della [[stile rinascimentale|fortificazione alla moderna]] e si mostravano fornite di [[bastione|bastioni]], rinforzi e [[controscarpa|controscarpe]], come richiedeva l'impiego di armi da fuoco.<ref>M. Latini, P. Franci, P. Cialini, ''Civitella del Tronto – Guida storico-artistica alla fortezza e al borgo'', ''op. cit.'', p. 15.</ref><br />
Dal [[1639]] al [[1711]] l'insediamento fu oggetto di lavori di sola manutenzione, destinati a riparazioni e risarcimenti.<ref>M. Latini, P. Franci, P. Cialini, ''Civitella del Tronto – Guida storico-artistica alla fortezza e al borgo'', ''op. cit.'', p. 121.</ref>
 
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