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L''''ingegneria aerospaziale''' è una branca molto complessa dell'[[ingegneria]] che si occupa di progettare, sviluppare e gestire aeromobili, satelliti e lanciatori.
L''''ingegneria aerospaziale''' (denominazione nata in [[Italia]] negli [[Anni 1990|anni '90]], per indicare l'evoluzione della disciplina prima conosciuta come ingegneria aeronautica) è una branca molto complessa dell'[[ingegneria]] che si occupa di studiare, sviluppare e gestire tutte le diverse fasi (che vanno dalla [[progettazione]] alla realizzazione, fino alla gestione operativa) della vita di [[aeromobili]] (siano essi ad [[Velivolo|ala fissa]] o ad [[Elicottero|ala rotante]]) in grado di volare sia all'interno dell'[[atmosfera terrestre]] sia di muoversi all'esterno di essa nello [[spazio (astronomia)|spazio]] interplanetario.
 
E’ suddivisa in due branche: ingegneria aeronautica e ingegneria astronautica.
 
L’ingegneria avionica è molto vicina, ma si occupa principalmente degli aspetti elettrici legati all’ingegneria aerospaziale.
 
Il termine originario di questa disciplina è quello di ingegneria aeronautica. Tuttavia, con i progressi della tecnologia del volo, i velivoli hanno preso a volare sempre più in alto fino a raggiungere lo spazio interplanetario: per questo motivo si è passati a utilizzare il termine “ingegneria aerospaziale”, che sintetizza entrambe le tipologie di ambiente in cui questi sistemi sono chiamati ad operare.
 
In inglese, l’ingegneria aerospaziale è riferita alla “rocket science”.
 
==Storia==
1

contributo