Differenze tra le versioni di "Giovanni Alfonso Borelli"

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Con l'accademia del Cimento viene dato credito al metodo sperimentale galileiano in contrapposizione al principio di autorità del [[Logica aristotelica|metodo aristotelico]]. Borelli diede un contributo notevole a ogni importante esperienza dell'accademia. [[Giovanni Targioni Tozzetti]] si riferisce a lui come ''uno dei maggiori luminari dell'accademia''.<ref>Derenzini T. - ''Giovanni Alfonso Borelli, fisico: Celebrazione dell'Accademia del Cimento nel tricentenario della fondazione (19 giugno 1957)'', Pisa, 1958, pp.43-45</ref>
 
Nel 1658 Borelli pubblicò l'opera ''l'Euclides restituturestitutus'', di notevole importanza matematica, successivamente si dedicò alla traduzione del ''Dei conici di Apollonio'', voluta da [[Leopoldo de' Medici|principe Leopoldo]]. Nel 1661 Pisa si presentò come il teatro di una epidemia di febbri. Borelli studiò questo nuovo [[morbo]] e ne fece una descrizione in alcune lettere che inviò a Marcello Malpighi.<ref>Belloni L. - ''Dal Borelli al Malpighi''.1967.</ref><br />Nel 1664 pubblicò il ''De rerum usu'', completando le osservazioni anatomiche del Bellini L. con delle osservazioni fisiologiche. Sempre nel 1664 si occupò anche di [[astronomia]], in particolare della [[cometa]] che era apparsa a dicembre di quell'anno. Nel 1666 nel ''Theoricae medieorum planetarum ex causis phisicis deductaem'' si interessò del movimento dei [[Satellite naturale|satelliti]] di [[Giove (astronomia)|Giove]].<ref>Koyré A. - ''La mécanique céleste de Giovanni Alfonso Borelli''. Rivista Storica, Scientifica,1952.</ref><br />
Borelli, parallelamente alle esperienze di matematica e fisica, si occupò di [[anatomia]] e soprattutto di fisiologia. Queste ultime esperienze gli saranno di estremo aiuto per la successiva elaborazione del ''De Motu Animalium''.<br />
Sia l'anatomia che la fisiologia compiono in questi momenti dei progressi significativi, soprattutto grazie all'applicazione del metodo sperimentale alla fisiologia ([[William Harvey]] con la dimostrazione della circolazione del sangue). In questo periodo storico l'intento principale è quello di abbandonare il cieco [[empirismo]] al fine di porre le basi di quella che sarà la medicina moderna. Sotto questi auspici nasceva, grazie anche a Borelli, un nuovo movimento, la scuola [[iatromeccanica]] che agli inizi veniva anche chiamata scuola iatromatematica.<ref>Pazzini A. - ''La medicina nella storia, nell'arte, nel costume''. 1970.</ref> Tuttavia, già nel 1665 sorgevano i primi dissidi e le prime inimicizie tra gli accademici del Cimento; Borelli era in dissidio soprattutto con Vincenzo Viviani, per cui cominciava a maturare il convincimento di ritornare a Messina.<ref>Derenzini T. - ''Giovanni Alfonso Borelli, fisico: Celebrazione dell'Accademia del Cimento nel tricentenario della fondazione (19 giugno 1957)'', Pisa, 1958, pp.52-56.</ref><br />
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