Differenze tra le versioni di "Yaghmurasan ibn Zayyan"

Poco dopo il sultano hafside Abū Zakariyyā attaccò e conquistò Tlemcen con un esercito poderoso (secondo le fonti dell'epoca solo gli arcieri erano 30.000) costringendo Yaghmurāsan a fuggire nei territori delle tribù dei B. Ournid (B. Urnid). Abū Zakariyyā, constatando però la popolarità di cui godeva Yaghmurāsan presso la popolazione di [[Tlemcen]], oltre al fatto che i notabili locali filo-[[Zayyanidi]] si rifiutavano di collaborare con gli [[Hafsidi]], decise di riconsegnare Tlemcen a Yaghmurāsan e di allearsi con lui contro il nuovo califfo almohade [[Abu al-Hasan al-Sa'id al-Mu'tadid]].
 
Yaghmurāsan si dedicò allora a estendere il suo potere in tutto il [[al-Maghreb al-Awsaṭ|Maghreb centrale]], rafforzando l'esercito (ad esempio assoldando 2.000 mercenari [[Regno di Castiglia|castigliani]], i [[Farfanes]]) e riuscì a portare sotto il suo controllo anche le tribù [[Arabi|arabe]] dei [[Banu Hilal]].<br>
Il califfo [[almohade]] al-Sa'id al-Mu'tadid (ora alleato con i [[Merinidi]] di [[Fes]]), preoccupato dall'espansione zayyanide, attaccò [[Tlemcen]] nel 1248 con un forte esercito, costringendo Yaghmurāsan a ritirarsi nella fortezza di Temzezdict, a sua volta assediata dal califfo almohade, che chiese a Yaghmurasan di riconoscere l'autorità almohade, esigendo che nelle monete e nella ''[[khuṭba]]'' del venerdì nelle [[moschee]] fosse apposto e pronunciato il nome del califfo almohade. Yaghmurāsan si rifiutò, uscì dalla fortezza e affrontò [[Abu al-Hasan al-Sa'id al-Mu'tadid]] nelle gole delle vicine montagne, sconfiggendolo.<br>
Il califfo al-Mu'tadid venne assassinato subito dopo la sconfitta.
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