Differenze tra le versioni di "Regno di Tlemcen"

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Yaghmurasan fu in grado di mantenere il controllo sui vari gruppi [[berberi]] e [[arabi]] rivali, e di fronte alla minaccia dei [[Merinidi]] del [[Maghreb al-Aqsa]], formò un'alleanza con il [[Sultanato di Granada]] e con il re di [[Regno di Castiglia|Castiglia]] [[Alfonso X di Castiglia|Alfonso X]]. Secondo [[Ibn Khaldun]], "''era l'uomo più coraggioso, più temuto e onorevole della famiglia dei Banu 'Abd al-Wad. Nessuno a curato gli interessi del suo popolo, ha mantenuto l'influenza del regno e gestito l'amministrazione statale meglio di lui''".<ref> Tarabulsi 2006, p. 83. </ref> Prima della sua morte disse al figlio erede al trono [[Abu Sa'id Uthman I|Uthman]] di mantenere una posizione difensiva nei confronti del regno merinide, ma di espandersi nel territorio [[Hafsidi|hafside]] se possibile.<ref> Tarabulsi 2006, p. 83. </ref>
 
Yaghmurasan fondò un esercito di arabi [[Banu Hilal]] e aveva più di 2.000 mercenari cristiani [[Regno di Castiglia|castigliani]] ([[Farfanes]]) al suo servizio.<ref> Ibn Khaldun, ''Histoire des Berbères'', page 1043, éd. Berti, Alger, 2003, ISBN 9961690277 </ref> Gli Zayyanidi non imposero alcun [[madhab]], ma quello [[Malikita]] era quello più seguito.<ref> Hassan Ramaoun 2000, p. 22 </ref> Gli Zayyanidi svilupparono la città di [[Tlemcen]], costruirono palazzi, biblioteche, scuole, [[fondaco|fondachi]] e crearono splendidi giardini e grandi opere per d'irrigazione. Le scienze e le arti si svilupparono durante il loro regno.<ref> Ibn Khaldun, ''Histoire des Berbères'', page 1043, éd. Berti, Alger, 2003, ISBN 9961690277 </ref>
 
La capitale zayyanide ha dovuto subire più assedi [[Merinidi]]. Durante il [[assedio di Tlemcen (1299-1307)|primo assedio merinide]] condotto da [[Abu Ya'qub Yusuf al-Nasr]], la città dovette resistere per otto anni.<ref> Sid-Ahmed Bouali, ''Les deux grands sièges de Tlemcen'', éd. ENAL, Alger, 1984 </ref>
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