Differenze tra le versioni di "Via del Corso (Roma)"

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Il tracciato rettilineo della strada ricalca quello dell'antico tratto urbano della [[Via Flaminia]], chiamato nell'antichità e nel Medioevo ''[[via Lata]]''.
 
Nel [[Medioevo]] il rettilineo originario, soggetto alle esondazioni del [[Tevere]] a causa del basso livello altimetrico, sarebbe stato abbandonato a favore di una strada sita ad una quota più elevata: secondo un recente studio<ref>[http://www.medioevo.roma.it/html/urbanistica/vialata.htm La Via Lata nel Medioevo su Medioevo.Roma] a cura di Fabrizio Alessio Angeli ed Elisabetta Berti.</ref> si tratterebbe dell'antica ''[[via Biberatica]]'', che, a partire dal [[Foro di Traiano]], seguiva le attuali vie delle Tre Cannelle e di Sant'Eufemia, piazza dei Santi Apostoli, via di San Marcello, piazza dell'Oratorio, via di Santa Maria in Via (tratto oggi interrotto dalla Galleria Sciarra), piazza San Claudio, piazza San Silvestro, via del Gambero, e si riconduceva quindi sull'antica via Flaminia all'altezza della chiesa di [[Basilica di San Lorenzo in Lucina|San Lorenzo in Lucina]].
 
[[Papa Paolo II]] nel [[1467]] provvide a rettificare il tracciato della strada riconducendolo sostanzialmente a quello antico; qui trasferì le corse del [[Carnevale]], molto seguite dai romani, che si erano fin allora svolte al Monte [[Testaccio]]; involontari protagonisti delle corse erano in primo luogo gli [[ebrei]], costretti a correre tra le ingiurie, ma molto attesa era anche la [[Corsa dei barberi|corsa dei cavalli]], detti ''bàrberi'' ([[Berbero (cavallo)|Berbero]]) poiché provenienti dalla Barberia ([[Nordafrica|Africa settentrionale]]). La corsa, che si è svolta fino al [[1883]] quando un incidente mortale portò alla sua abolizione, si disputava lungo il tratto compreso tra lo scomparso [[Arco di Portogallo]] (all'altezza di via della Vite) fino a [[piazza Venezia]], e ha portato all'affermazione del nome di via del "Corso".
 
==Monumenti==
Su via del Corso si trovano un gran numero di palazzi gentilizi e chiese. Partendo da Piazza Venezia incontriamo il [[XVII secolo|seicentesco]] Palazzo Bonaparte, o Misciattelli, poi il [[barocco]] Palazzo Salviati, e Palazzo Odescalchi del [[XIX secolo]]. Quindi si incontra il Palazzo Doria con la [[Galleria Doria PamphilijPamphilj]] e [[Palazzo Marignoli (Roma)|Palazzo Marignoli]], fatto costruire dal marchese [[Filippo Marignoli]], [[Senato del Regno d'Italia |Senatore del Regno]], dopo il [[1878]]<ref>Guida d'Italia, ''Roma'', Touring Editore, nona edizione 1999, p. 252</ref>. Più avanti troviamo la chiesa di [[Chiesa di San Marcello al Corso|San Marcello]] e il [[Palazzo Sciarra Colonna]].
 
Lungo la strada si trova [[Piazza Colonna]], con la [[Galleria Alberto Sordi]] (ex ''Galleria Colonna''), edificata in luogo del demolito [[Palazzo Piombino]] agli inizi del [[XX secolo|Novecento]], il [[XVI secolo|cinquecentesco]] [[Palazzo Chigi (Roma)|Palazzo Chigi]], [[Palazzo Ferraioli]] e [[Palazzo Wedekind]]. Subito dopo, all'altezza di [[Via del Tritone]] è la chiesa di [[Santa Maria in Via]].
 
Altro edificio di interesse è [[Palazzo Ruspoli]], sede del Museo della Fondazione Memmo; poco più avanti è Largo Goldoni, dove [[Carlo Goldoni]] visse, all'incrocio con il lungo rettilineo [[Via dei Condotti]]-Via della Fontanella Borghese: la prima celebre strada conduce, tra boutique d'alta moda, a [[Piazza di Spagna]], la seconda termina in Piazza Borghese dov'è l'omonimo [[Palazzo Borghese|Palazzo]].
 
La chiesa nazionale di [[Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso|San Carlo al Corso]], più oltre, ha una grande [[cupola]] realizzata da [[Pietro da Cortona]]. Di seguito troviamo altre due chiese, quella di [[Chiesa di Gesù e Maria (Roma)|Gesù e Maria]] e quella di [[Chiesa di San Giacomo in Augusta|San Giacomo in Augusta]] ([[XVI secolo]]), con l'[[Ospedale di San Giacomo degli Incurabili|annesso ospedale]] del [[XIV secolo]], chiuso solo nel 2008. Appena oltre vi è la sede del [[Nuovo circolo degli scacchi]]. Al civico 18, vi è la [[casa di Goethe]].
 
Al termine di via del Corso si trovano le due chiese di [[ChiesaBasilica di Santa Maria in Montesanto|Santa Maria in Montesanto]] e [[Chiesa di Santa Maria dei Miracoli (Roma)|Santa Maria dei Miracoli]], che affacciano su [[Piazza del Popolo (Roma)|Piazza del Popolo]], ove al centro è collocato [[obelisco Flaminio]]. La [[Porta del Popolo]], all'altro estremo della piazza, costituisce storicamente l'accesso settentrionale alla città: da essa inizia la [[via Flaminia]]. Proprio accanto alla porta sorge la [[Basilica di Santa Maria del Popolo]].
 
== Il Tridente ==
{{vedi anche|Tridente (Roma)}}
Via del Corso è la strada centrale del ''[[Tridente (Roma)|Tridente]]'', ampio intervento urbanistico compiuto tra il [[XV secolo|XV]] e il [[XVII secolo]], che riordinò le tre strade che dalla porta principale di Roma, [[Porta del Popolo]], veicolavano il traffico verso le basiliche maggiori:
*[[via di Ripetta]] verso [[Ponte Sant'Angelo]] e [[Basilica di San Pietro in Vaticano|San Pietro]];
*via del Corso (originariamente detta ''Via Lata''), che attraverso il Campo Marzio raggiungeva il [[Palazzo Venezia|palazzo pontificio]] di [[Piazza Venezia]] e proseguiva poi per il [[Basilica di San Giovanni in Laterano|Laterano]];
*[[via del Babuino]], che attraverso [[Piazza di Spagna]] saliva poi verso [[Basilica di Santa Maria Maggiore|Santa Maria Maggiore]].
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