Idealtipo: differenze tra le versioni

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L’'''idealtipo''' o '''tipo ideale''' è una costruzione teorica che in sé contiene i dati storici e contingenti di determinati fenomeni, le cui relazioni e conseguenze sono riconducibili ad un unico modello con il quale è possibile comprendere i tratti essenziali di una realtà storico-sociale. Spesso è un termine estratto dal suo contesto culturale e/o storico che, applicato a [[realtà]] diverse, permette di individuare tratti comuni.
Idealtipo è un termine coniato nella seconda metà del [[XIX secolo]] dal sociologo [[Max Weber]]
 
{{Citazione|Il tipo ideale rappresenta un quadro concettuale il quale non è la realtà storica, e neppure la realtà ‘vera e propria’, ma tuttavia serve né più né meno come schema in cui la realtà deve essere sussunta come esempio; esso ha il significato di un puro concetto-limite ideale, a cui la realtà deve essere misurata e comparata, al fine di illustrare determinati elementi significativi del suo contenuto empirico|[[Max Weber]]<ref> Max Weber, Die “Objectivität” sozialwissenschaftlicher und sozialpolitischer Erkenntnis, in “Archiv für Sozialwissenschaft und Sozialpolitik”, XX, pp. 22-87 , [[1904]] (trad. it. L’ “oggettività” della scienza sociale e della politica sociale, in ID., Il metodo delle scienze storico-sociali, 1958, Einaudi, Torino, pp.112</ref>}}
 
Il termine viene richiamato dallo psicologo [[Karl Jaspers]] che lo definisce in questi termini:
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