Bootleg: differenze tra le versioni

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[[File:Tdkc60cassette.jpg|thumb|A partire dagli anni Ottanta, le [[Musicassetta|musicassette]] hanno notevolmente aumentato la distribuzione di bootleg]]
Il '''''bootleg''''' indica generalmente una registrazione [[audiovisivo|audio o video]] di uno spettacolo, effettuata in forma amatoriale o professionale, e distribuita in forma non ufficiale tra i [[fan]], di norma gratuitamente e quasi sempre senza l'avallo ufficiale del detentore dei diritti.<ref>BastardArt Gallery, [https://web.archive.org/web/20080716071652/http://www.bastard-art-gallery.com/navigator.php BastardArt Gallery]</ref><ref>Treccani, [http://www.treccani.it/lingua_italiana/neologismi/searchNeologismi.jsp?abcd=abdc&pathFile=/sites/default/BancaDati/Osservatorio_della_Lingua_Italiana/OSSERVATORIO_DELLA_LINGUA_ITALIANA_ND_010187.xml&lettera=B Bootleg]</ref><ref>Oxford Dictionary, [http://www.oxforddictionaries.com/definition/english/bootleg bootleg]</ref> Le normative che permettono l'uso per fini didattici e senza scopo di lucro ne vietano però anche la vendita e la commercializzazione, che, senza l'approvazione del detentore dei [[diritto d'autore|diritti d'autore]], costituisce pertanto una violazione del [[copyright]].
 
== Origine del termine ==
 
== Uso corrente ==
[[File:Bob Dylan - Great White Wonder.png|thumb|upright=1|Copertina di ''[[Great White Wonder]]'', il primo bootleg della storia del rock<ref>{{Cita web|autore=Eric Harvey|data=2012-09-12 settembre 2012|url=http://pitchfork.com/features/article/8937-this-little-conspiracy-the-great-white-wonder-and-the-dawn-of-the-album-leak/|titolo=Bob Dylan's Great White Wonder: The Story of the World's First Album Leak|sito=[[Pitchfork Media|Pitchfork]]|lingua=en|accesso=2017-06-24 giugno 2017}}</ref>, pubblicato in formato [[Long playing|LP]] nel luglio [[1969]] e contenente registrazioni non ufficiali di [[Bob Dylan]]]]
Il termine è entrato nella [[lingua italiana]] mutuato dall'inglese, e indica un [[album discografico]] prodotto, distribuito o commercializzato, non necessariamente a fini di lucro, senza l'autorizzazione del detentore dei diritti. Spesso tali dischi sono registrazioni eseguite senza il permesso dell'autore ai [[Concerto|concerti]], usando microfoni amatoriali o attraverso l'ingresso diretto del mixer. Può capitare di ascoltare un ''bootleg'' inficiato dal frastuono del pubblico, ma anche registrazioni di alta qualità, per esempio con il supporto di qualche tecnico che registri il concerto direttamente dal mixer. In altri casi (ad es. [[Colonna sonora|colonne sonore]]) vengono distribuite edizioni ''bootleg'' semplicemente perché il prodotto originale non è mai stato ufficialmente commercializzato.
 
Il pubblico che acquista o ricerca i ''bootleg'' lo fa sovente per motivi di collezionismo oppure perché non ritiene soddisfacenti le registrazioni dal vivo ufficiali, che, in seguito alla post-produzione ed alcuni ritocchi per correggerne gli errori, possono risultare più artificiose di una registrazione amatoriale. Oppure semplicemente trova che il concerto registrato per ottenere il live ufficiale di un artista non sia soddisfacente e vorrebbe ascoltare un'altra registrazione relativa a quella ''tournée''. Altre volte la ricerca di un ''bootleg'' è motivata dall'essere stato presente a quel determinato concerto, oppure per la ricerca di una certa versione di un brano o di una reinterpretazione che non è mai stata pubblicata; possono diventare oggetti di culto registrazioni che contengono errori.
 
Alcuni artisti hanno cercato di sfruttare questo fenomeno, mettendo essi stessi in vendita le registrazioni dei loro live, continuando però a utilizzare il termine ''bootleg'' per distinguerli dai live "ufficiali", venduti e distribuiti con modalità tradizionali.<ref>Wired, [http://www.wired.it/economia/business/2014/12/18/cera-volta-milione-dischi-venduti/ Wired]</ref> Tali ''bootleg'' sono venduti sovente su ordinazione, oppure la loro distribuzione è limitata alle zone vicine al luogo in cui si è tenuto tale concerto. Sono storicamente famose alcune case discografiche specializzate nell'edizione di ''bootleg'' in vinile di alta qualità sonora e curati nella fattura come le lussemburghesi ''Flashback'' e ''The Swingin' Pig Records'', le cui pubblicazioni sono spesso in vinile colorato.
 
L'[[Italia]] vide prosperare l'edizione di numerosi ''bootleg'' in vinile e CD di ottima qualità (spesso picture disc), a volte anche remixaggi di live ufficiali, grazie a un'interpretazione della legge sul diritto d'autore che permetteva in qualche modo la legalità dell'opera e l'apposizione del bollino [[Società Italiana degli Autori ed Editori|SIAE]] aprendo un conto bancario in favore della band e depositandovi una parte dei proventi per copia.
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