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* Classe 26: "Scienze e tecnologie informatiche"
* Classe 42: "Disegno industriale"
</ref>
oppure, in via transitoria fino al 2021, ai diplomati degli [[istituto tecnico industriale|istituti tecnici industriali]] che abbiano svolto un praticantato di 18 mesi.<ref>In quanto svolge una professione di tipo intellettuale - art. 2229 del codice civile - regolamentata dalla direttiva europea 2001/19/CE, recepita con D. Lgs. 8 luglio 2003, n. 277 - pubbl. in Gazz. Uff. n. 239 del 14 ottobre 2003 – S.O. n. 161.</ref>
[[File:Diploma ab prof per ind.jpg|miniatura|380x380px|Un diploma di abilitazione professionale rilasciato col superamento dell'esame di stato. In tal caso la specializzazione è in elettrotecnica.]]
== Storia ==
 
La figura di perito industriale compare in [[Italia]] per la prima volta con la legge de riordinamento dell'istruzione professionale del [[1912]]<ref>Legge n.854 del 14 luglio 1912, articolo 3.</ref> che menziona il "diploma di perito industriale", rilasciato dalle scuole di terzo grado di carattere industriale e che permette l'iscrizione all'albo dei periti tecnici dei tribunali.<ref>Art. 3, Legge n. 854/1912:«Ai licenziati delle scuole di 3°º grado di carattere industriale è rilasciato il diploma di perito industriale»</ref>
 
La professione nasce nel [[1923]] con la "Legge per la tutela del titolo e dell'esercizio professionale degli ingegneri e degli architetti", con la quale si istituiscono gli albi provinciali per i periti agrimensori (geometri) e per le altre categorie dei periti tecnici (periti industriali).<ref>Legge n.1395 del 24 giugno 1923, articolo 7, seconda parte: "Saranno pure formati in ogni provincia dalle autorità indicate all'articolo 11, albi speciali per i periti agrimensori (geometri) e per le altre categorie dei periti tecnici (perito industriale)".</ref> L'albo speciale venne istituito nel 1929 con il regio decreto "Regolamento per la professione di perito industriale".<ref name="Regio Decreto" />
* dai periti industriali di qualsiasi specialità, per ciascuno entro i limiti delle medesime, mansioni direttive nel funzionamento industriale delle aziende pertinenti alle specialità stesse;
* dai periti industriali con specializzazione in edilizia, anche la progettazione e direzione di ''modeste'' costruzioni civili, senza pregiudizio di quanto è disposto da speciali norme legislative nonché la misura, contabilità e liquidazione dei lavori di costruzione;
* dai periti industriali con specializzazione navale, anche la progettazione e direzione di quelle costruzioni navali alle quali sono abilitati dal titolo in base a cui conseguirono l'iscrizione nell'albo dei periti industriali;
* ai periti industriali con le specializzazioni in meccanica, elettrotecnica ed affini, la progettazione, la direzione e l'estimo delle costruzioni di quelle semplici macchine ed installazioni meccaniche o elettriche, le quali non richiedono la conoscenza del calcolo infinitesimale.
 
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