Differenze tra le versioni di "Il lungo nastro rosso"

si dice "sapeva che era", non "sapeva che fosse"
(- O)
(si dice "sapeva che era", non "sapeva che fosse")
'''''Il lungo nastro rosso''' (First They Killed My Father: A Daughter of Cambodia Remembers)'' è un saggio del 2000 scritto da [[Loung Ung]], un'autrice [[cambogia]]na e sopravvissuta al regime [[Pol Pot]]. È un racconto personale delle sue esperienze durante gli anni dei [[Khmer Rossi]].
 
Fino all'eta di cinque anni, Loung Ung ha vissuto in Phnom Penh, una dei sette figli di un funzionario governativo di alto rango. Era una bambina precoce che amava i mercati della città, i grilli fritti e le battaglie di polli. Mentre sua madre si preoccupava del fatto che Loung fosse una combinaguai, il suo amato padre sapeva che Loung fosseera una ragazza intelligente.
 
Quando l'armata dei Khmer Rossi di Pol Pot [[Guerra civile in Cambogia#Fine della Repubblica Khmer .281972 - 1975.29|assalirono Phnom Penh]] nell'aprile 1975, la famiglia di Ung fuggì dalla propria casa e si spostò da villaggio a villaggio per nascondere la propria identità, la propria educazione, la propria precedente vita privilegiata. Alla fine, la famiglia si disperse per sopravvivere. Poiché Loung era resiliente e determinata, si addestrò come una bambina soldato in un campo per orfani mentre gli altri fratelli vennero mandati in campi di lavoro. Non appena [[Guerra cambogiano-vietnamita#Invasione e occupazione|il governo vietnamita penetrò in Cambogia]], distrutti i Khmer Rossi, i fratelli sopravvissuti, lentamente, si riunirono. Sostenuta dal coraggio scioccante di un fratello, la visione degli altri e sostenuta dalla gentilezza di sua sorella in mezzo alla brutalità, Loung si è forgiata una nuova vita coraggiosa.
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