Differenze tra le versioni di "Guerra fredda (1947-1953)"

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==La rottura della pace dopo la seconda guerra mondiale==
 
 
===Retroterra: Relazioni Est-Ovest===
===Il collasso della pace nel dopoguerra===
 
I mezzi impiegati dagli Stati Uniti per promuovere una differente visione del mondo postguerra erano in conflitto con gli interessi sovietici che motivavano la loro determinazione a dar forma all'Europa del dopoguerra. siL'Unione nuSovietica scemaveva, fin dal 1924, posto un'alta priorità nella sua sicurezza e sullo sviluppo socialista, piuttosto che sulla visione di [[Leon Trotsky]] di una rivoluzione mondiale. Di conseguenza, Stalin era stato disposto, prima della guerra, a contattare i governi non-comunisti che riconoscevano il controllo sovietico dell'ex Impero Zarista e ad offrire assicurazioni di non-aggressione. Il tradimento tedesco della promessa di non aggressione convinse Stalin che non poteva più fare affidamento sui governi non-comunisti.
aveva, fin dal 1924, posto un'alta priorità nella sua sicurezza e sullo sviluppo socialista, piuttosto che sulla visione di [[Leon Trotsky]] di una rivoluzione mondiale. Di conseguenza, Stalin era stato disposto, prima della guerra, a contattare i governi non-comunisti che riconoscevano il controllo sovietico dell'ex Impero Zarista e ad offrire assicurazioni di non-aggressione. Il tradimento tedesco della promessa di non aggressione convinse Stalin che non poteva più fare affidamento sui governi non-comunisti.
 
Dopo la guerra, Stalin cercò di assicurare i confini occidentali dell'Unione Sovietica installando dei regimi sottomessi, dominati dai comunisti, nelle nazioni confinanti come [[Polonia]], [[Romania]], e [[Bulgaria]]. L'obiettivo dichiarato di Stalin considerava essenziale distruggere la capacità tedesca di dichiarare un'altra guerra. Nei fatti però la sua era la continuazione di una politica imperialista russa che aveva le sue radici nell'epoca zarista a cui il dittatore aveva dato una nuova legittimazione con la propria visione nazionalista del comunismo. Gli obbiettivi statunitensi erano apparentemente opposti, in quanto richiedevano una Germania forte e democratica al centro dell'Europa. [[Winston Churchill]], da lungo tempo un viscerale anti-comunista, condannò Stalin per aver bordato il nuovo impero russo con una "cortina di ferro". La disputa sulla Germania si intensificò dopo il rifiuto da parte di Truman di dare le fabbriche della Germania occidentale all'Unione Sovietica come riparazione di guerra; Stalin rispose separando il settore Sovietico della Germania e formandovi uno stato comunista.
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