Differenze tra le versioni di "Agente di cambio"

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L'ordinamento italiano prevede che per entrambe le figure l'attività sia esercitata in veste di società per azioni.
 
Accade spesso comunque che un agente di cambio integri anche la figura del [[Dealer (finanza)|dealer]].
 
==Storia==
Con il successivo Regio Decreto Legge 222 del 1925 gli Agenti di Cambio ottennero la qualità di [[pubblici ufficiali]], in quanto redigevano ed autenticavano i fissati bollati, ovvero gli [[atto pubblico|atti pubblici]] di trasferimento delle azioni ed obbligazioni. Venne ribadito il divieto di esercitare in proprio (ovvero quali soci illimitatamente responsabili, amministratori, procuratori od impiegati) l'attività commerciale, industriale o creditizia.
 
Con la legge 402 del 1967 furono istituiti gli Ordini degli Agenti di Cambio, sicché questi ultimi ottenereroottennero anche la qualità di [[professionistaprofessione|professionisti]].
L'accesso alla professione era a numero chiuso, esistevano 130 agenti di cambio, suddivisi nelle dieci borse italiane. Accanto ad essi vi erano i ''Procuratori di Borsa'', che esercitavano la stessa attività, ma sotto la sorveglianza e la garanzia di un Agente di Cambio.
I procuratori erano iscritti in un diverso albo, anch'esso tenuto dall'[[Ordine degli Agenti di Cambio e Procuratori di Borsa]].<br>Anche dopo la qualificazione degli Agenti di Cambio come "professionisti" oltre che "pubblici ufficiali" la giusriprudenza confermò l'assoggettabilità degli stessi al fallimento, già prevista dalla [[legge fallimentare]], benché la stessa legge escluda tuttora dal fallimento i professionisti<ref>È un caso unico nella storia giuridica italiana.</ref>