Differenze tra le versioni di "Jacopo Torriti"

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== Biografia ==
Molto poco si conosce della sua biografia: dal suo autoritratto nel mosaico lateranense si desume che fu un frate [[francescano]]; probabilmente nacque a [[Torrita di Siena]], ammesso che sia stato correttamente interpretato il suo nome come derivato dalla forma ''Iacobus a Torrita''.
 
Torriti si formò artisticamente a Roma, in stretto contatto con [[Pietro Cavallini]], del quale fu forse un allievo oppure un antagonista: ci ha lasciato molte opere, soprattutto nelle chiese romane, che danno l'idea di un grande maestro che precorse la [[pittura gotica]] toscana. Torriti aveva comunque avuto dei contatti con [[Cimabue]] (che nel [[1272]] si trovava a [[Roma]]), e partecipò alla decorazione della [[Basilica superiore di San Francesco]] accanto al maestro toscano.
== Catalogo ==
=== Assisi ===
Il suo esordio artistico fu probabilmente ad [[Assisi]], nella [[basilica superiore di Assisi|Basilica superiore]], dove dipinse alcune scene della fascia più alta con ''Storie dell'Antico Testamento'' e ''Storie di Cristo'', in collaborazione con [[Filippo Rusuti]]. Affrescò da un lato nella prima campata (quella più vicina all'altare) la ''Creazione di Adamo'' (di cui ci resta anche una [[sinopia]] con un solenne ''Volto del Creatore'') e la ''Costruzione dell'arca''; nella seconda la ''Creazione di Eva'' e il ''Peccato originale'', il ''Sacrificio di Isacco'' e ''Abramo e gli angeli''. Nel lato opposto l'''Annunciazione'' e le ''Nozze di Cana''. In queste opere lo stile "romano" mostra un retaggio più marcato verso modelli classici e paleocristiani, con figure solenni, auliche, dal gusto molto raffinato.
 
Nella ''Volta dei Santi'' Torriti inserì il motivo tradizionale degli angeli che sostengono [[clipei]] con figure della Vergine, del Redentore, di san Giovanni Battista e di san Francesco. Queste influenze vennero rielaborate dagli autori successivi, sommate anche alle influenze gotiche del [[Maestro Oltremontano]], anche attivo ad Assisi.
 
<gallery>
La committenza anche in questo caso era papale ([[Niccolò IV]]) e la realizzazione fu seguita, dopo la morte del papa francescano, dai cardinali [[Giacomo Colonna (cardinale XIII secolo)|Giacomo]] e [[Pietro Colonna (cardinale XIII secolo)|Pietro Colonna]].
 
Qui Torriti dimostrò una capacità particolare nel distinguersi dall'arte bizantina, senza tuttavia distaccarsi completamente dalla sua struttura iconografica: basti confrontare i panneggi e i volti ieratici dei personaggi; ma Jacopo Torriti si distinse immettendo notazioni "naturalistiche" che interrompono e ben si integrano negli sfondi dorati di questi suoi mosaici, forse con una qualche influenza della cultura tardoantica. Il sedile, in particolare, e i poggiapiedi sono disposti tridimensionalmente nello spazio e riescono a creare un'illusione di profondità, non confermata poi dalle sfumature poco incisive delle figure sacre. Di grande interesse sono anche gli sfondi architettonici, come nella ''Dormitio Virginis'', che superano anche gli stessi soggetti cimabueschi e si avvicinano invece al giottismo del secolo successivo.
 
Rispetto all'analogo, e forse di poco precedente, ciclo musivo del Cavallini a [[Santa Maria in Trastevere]], qui il Torriti impagina le storie secondo un nuovo ordine, collocando al centro - e quindi visivamente in diretto rapporto con l''Inncoronazione'' della calotta - la scena drammatica della ''Dormitio Virginis''.
[[File:Jacopo torriti, cristo bambino, frammento, XIII sec.JPG|thumb|''Gesù Bambino'', mosaico dal monumento sepolcrale di papa Bonifacio VIII]]
[[File:Cavallini fresco - Aracoeli - antmoose - cropped.jpg|thumb|''Madonna con bambino e santi'', [[Basilica di Santa Maria in Aracoeli|Santa Maria in Aracoeli]]]]
Nel [[1300]] [[papa Bonifacio VIII]] gli commissionò la lunetta a mosaico del proprio sepolcro monumentale progettato da [[Arnolfo di Cambio]], opera perduta che noi conosciamo solo grazie a disegni e copie.<ref>[http://www.italian-art.ru/canvas/8-14_century/j/jacopo_torriti/christ_child.php?lang=it JACOPO TORRITI, Bambino Gesù] Un frammento di mosaico della collezione del Museo Puškin (Mosca) faceva parte della composizione musiva del monumento sepolcrale di papa Bonifacio VIII, che si trovava nella vecchia basilica di San Pietro in Vaticano.</ref>
 
Recenti ritrovamenti o restauri di affreschi e cicli affrescati a Roma hanno allargato il panorama artistico nel quale operò Jacopo Torriti. Gli è stato infatti attribuito l'affresco con ''Vergine in trono fra santi e donatore'' recentemente scoperto nella Cappella di Santa Rosa da Viterbo nella [[Basilica di Santa Maria in Aracoeli]], molto vicino però ai modi del Cavallini e della sua scuola; è stato fatto il suo nome in occasione della riproposizione dopo i restauri degli affreschi con ''Scene di martìri di santi'' del [[Sancta Sanctorum]]; infine si è pensato ad un suo intervento diretto anche nel ciclo di affreschi con ''Allegorie dei Vizi e delle Virtù'', ''Mesi'', e altre scene ritrovati nella cosiddetta Aula gotica della [[Basilica dei Santi Quattro Coronati]].
 
== Bibliografia ==
* Luigi De Angelis, ''Notizie istorico-critiche di fra Giacomo da Torrita : nobil terra della Toscana, primo ristoratore dell'arte musivaria in Italia ... e delle altre persone più illustri che in diversi tempi vi trassero i loro natali,'', 1821, G. Rossi ebook free: https://play.google.com/store/books/details?id=hf0_AAAAIAAJ&rdid=book-hf0_AAAAIAAJ&rdot=1
* Valentino Pace, ''Alle soglie del 1300: Aspetti della pittura romana fra Bisanzio e l'Occidente'', in ''Europäische Kunst um 1300'', Wien 1986, pp. 125-134.
* Alessandro Tomei, ''Il disegno preparatorio di Jacopo Torriti per il volto del Creatore nella basilica di Assisi'', in ''Fragmenta picta. Affreschi e mosaici staccati del Medioevo romano'', catalogo della mostra, a cura di M. Andaloro, A. Ghidoli, A. Iacobini, S. Romano, A. Tomei (Roma, Castel Sant'Angelo, 15 dicembre 1989-18 febbraio 1990), Roma 1989, pp. 227-232.
 
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{{Portale|biografie|pittura|Roma}}
 
[[Categoria:Artisti di scuola romana]]
[[Categoria:Artisti legati a Siena]]
[[Categoria:Mosaicisti]]
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