Differenze tra le versioni di "Urla del silenzio"

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=== Cambogia, tra gli anni 1976 e 1979. ===
Dopo essere stato internato, Dith viene sottoposto a fatiche massacranti assieme a migliaia di suoi connazionali; il cibo è scarso (solo due ciotole di riso al giorno) e le infrazioni vengono solitamente punite con la morte per percosse o soffocamento. Spinto dalla fame, Dith arriva a nutrirsi del sangue di un bovino della stalla tramite un'incisione sul collo dell'animale, ma viene scoperto e punito, venendo legato a un albero senza cibo né acqua, per poi esser liberato da una delle guardie, che aveva conosciuto prima della rivoluzione; in seguito cerca di scappare, ma viene nuovamente catturato e incaricato di servire i dirigenti del campo di lavoro.
 
Poiché gli ordini del Partito sono di sterminare chiunque abbia conoscenza di altre lingue oltre al Khmer, Dith finge di essere un ex-autista di taxi, ed evadeevadendo in continuazione le domande dei guardiani del campo, mafinché vieneun ingiorno seguitoviene scoperto mentre ascolta con una radio un notiziario in lingua straniera. Con l'invasione della Cambogia da parte dei Vietnamiti, il Partito ordina di evacuare i campi e di giustiziare i prigionieri per nascondere le prove dello sterminio; a Dith viene quindi affidato il figlio di uno dei comandanti del campo, che gli chiede di portarlo oltre il confine, in [[Thailandia]]; sfortunatamente, il figlio del membro del Partito muore mentre è in braccio ad uno dei compagni di fuga di Dith, a causa di una mina. Nell'ottobre del [[1979]] Dith arriva da solo al confine thailandese, in un campo della Croce Rossa, da cui riesce finalmente a contattare il suo amico Sidney a [[New York]].
 
=== Campo profughi della Thailandia, 9 ottobre 1979 ===
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